Via Monte Conero, 61 | 63074 San Benedetto del Tronto AP

DANNO DA RITARDO NELLA DIAGNOSI: RESPONSABILITÀ LIMITATA ALL’AGGRAVAMENTO

diagnosiritardata

Del danno subito dal paziente a causa del ritardo con cui gli è stata diagnosticata la patologia, risponde la struttura sanitaria ma soltanto limitatamente all’aggravamento, non per l’intero.

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 514/2020: per gli Ermellini occorre preliminarmente verificare ed accertare lo stato di salute del paziente relativamente al periodo precedente al danno dal medesimo lamentato. La situazione preesistente infatti può costituire “concausa” dell’evento di danno.

Secondo il ragionamento della Corte occorre verificare in pratica la sussistenza o meno di menomazioni precedenti e stabilire se siano concorrenti oppure coesistenti. Per i giudici infatti la distinzione è fondamentale perché le menomazioni concorrenti sono meno gravi se si verificano da sole, mentre sono più gravi se associate ad altre. Invece le menomazioni coesistenti non si modificano o meglio non si aggravano se si presentano unitamente ad altre menomazioni.

Le menomazioni concorrenti sono quindi le più problematiche e quindi, ai fini del risarcimento del danno, vanno valutate partendo dai punti percentuali dell’invalidità permanente del paziente per poi convertire in denaro l’invalidità complessiva e quella preesistente all’illecito. Quest’ultima andrà poi sottratta alla prima. Salva la possibilità del giudicante di ricorrere alla valutazione secondo equità correttiva, se il risultato del calcolo appare iniquo.

Post Correlati

Lascia un commento

Privacy Preferences
Quando visiti il ​​nostro sito Web, è possibile che vengano memorizzate informazioni tramite il tuo browser da servizi specifici, solitamente sotto forma di cookie. Qui puoi modificare le tue preferenze sulla privacy. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie può influire sulla tua esperienza sul nostro sito Web e sui servizi che offriamo.