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ATTENZIONE AL COLPO DI SONNO

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Il colpo di sonno del conducente è causa di migliaia di sinistri stradali, anche mortali, ogni anno.

A provocarlo possono essere vari fattori: alte temperature ed afa nel periodo estivo, cattiva qualità e scarsa quantità del sonno, apnee notturne ostruttive (cd. Osas: Obstructionsleep apnea syndrome)…

In riferimento particolare al colpo di sonno causato da Osas, al fine di prevenire gli incidentidi cui tale patologia può essere causa, non tutti sono a conoscenza dell’ intervento del ministero dei trasporti che, con decreto del 22.12.2015, in recepimento della Direttiva Europea 2014/85/UE,ha prefissato forti limitazioni alla concessione ed al rinnovo della patente di guida in riferimento a soggetti che soffrono di disturbi del sonno. Infatti, sulla base del detto decreto,  non dovrà più essere rilasciata o rinnovata la patente di guida a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte” (art. 1)

La valutazione andrà effettuata caso per caso dal medico che dovrà  verificare se  i soggetti presentino sintomi riconducibili a sonnolenza diurna. Nei casi negativi o di lieve entità, il medico certificherà l’idoneità alla guida; in caso di dubbio provvederà invece a demandare l’accertamento alla commissione medica locale, la quale potrà anche autorizzare i soggetti affetti da sindromi moderate che abbiano un adeguato controllo della sintomatologia, verificato tramite visite ed esami specialistici effettuati presso strutture pubbliche.

In ogni caso, la validità della patente rilasciata o rinnovata non potrà superare i tre anni.

Va segnalato che il medesimo decreto prevede restrizione alla giuda anche in caso di malattie neurologiche, prevede infatti che: “La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida“.

Anche in tali casi, la commissione medica locale, avvalendosi eventualmente di visite specialistiche presso strutture pubbliche, potrà “autorizzare la guida in relazione allo stato evolutivo e alle capacità funzionali possedute, previa valutazione della compatibilità della sintomatologia sensitiva sensoriale, motoria e del trofismo muscolare dovuta a malattie neurologiche od a postumi invalidanti di interventi chirurgici o traumatici del sistema nervoso centrale o periferico, con la sussistenza di condizioni che possano far escludere pregiudizi per la sicurezza della circolazione”.

Tuttavia gli interessati dovranno dimostrare “di essere in grado di azionare, in condizioni di sicurezza, i comandi del veicolo della categoria per la quale si richiede il rilascio o il rinnovo di validità della patente“. La validità della patentenon potrà, comunque, superare i due anni.

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