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ATTENTI AL CANE…MA ATTENTO ANCHE IL PADRONE PERCHE’ IL SOLO CARTELLO NON BASTA!

cane

A quanto pare la legge chiede maggiore attenzione ai proprietari di cani…il solo cartello “ATTENTI AL CANE” non basta!!!

Il proprietario del cane è comunque soggetto agli obblighi di custodia, la presenza del cartello infatti costituisce semplicemente un avvertimento.

E’ quanto contenuto nella recente sentenza n. 17133/2017 in cui la Suprema Corte ha affermato che il cartello con la scritta “ATTENTI AL CANE” è un mero avviso “ …della presenza del cane, che certo non esaurisce gli obblighi del proprietario di evitare che l’animale possa recare danni alle persone”.

Il fatto: un postino era stato mosso da un cane il cui proprietario era stato assolto, dal Giudice di Pace di Palermo, dal reato di lesioni personali colpose nei confronti del malcapitato, provocate dal suo cane di grossa taglia che aveva morso il portalettere una volta sfuggito alla custodia del padrone.

Il Giudice di Pace aveva assolto il proprietario dell’animale imputando l’accaduto alla condotta del postino che, stando alla ricostruzione dei fatti, giunto davanti all’abitazione dell’imputato per consegnare la posta, si introduceva nel giardino della stessa trovando il cancello aperto, nonostante fosse esposto il cartello “ATTENTI AL CANE” senonché veniva aggredito dal cane sfuggito alla presa della figlia dell’imputato.

Il Pubblico Ministero proponeva ricorso motivando che il padrone del cane non potesse essere ritenuto esente da responsabilità per il solo fatto di aver esposto il cartello “ATTENTI AL CANE” e che l’ingresso nell’abitazione da parte del postino fosse da considerare condotta ordinaria e prevedibile dal proprietario del cane.

La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ritenuto fondato il ricorso perché “la pericolosità degli animali non può essere ritenuta solo in relazione agli animali feroci, ma può sussistere anche per gli animali domestici che, in date circostanze, possono divenire pericolosi, ivi compreso il cane, animale normalmente mansueto, la cui pericolosità deve essere accertata in concreto, considerando la razza di appartenenza ed ogni altro elemento rilevante. Ne consegue che al proprietario del cane fa capo una posizione di garanzia per la quale egli è tenuto a controllare e custodire l’animale, adottando ogni cautela per evitare possibili aggressioni a terzi, anche all’interno dell’abitazione”.

Il Giudice di Pace pertanto non ha preso in considerazione la circostanza che il cane non fosse adeguatamente custodito. Il proprietario non può venire esonerato dagli obblighi di custodia ed è tenuto ad evitare che il proprio cane possa provocare danni a persone; il cane pertanto andava custodito diversamente, secondo gli ermellini, assicurandolo ad una catena, al guinzaglio o comunque tenendolo in una zona del giardino in modo che non potesse avvicinarsi agli estranei o scappare.

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