Gli automobilisti non solo devono tenere una condotta adeguata e corrispondente al Codice della Strada ma devono fare attenzione e prevedere anche le condotte degli altri, sulla scorta del generale obbligo di diligenza che ciascuno ha nei confronti degli altri utenti della strada.

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 121/2020

IL CASO: Tizio restava coinvolto in un sinistro stradale in cui perdeva la vita un altro conducente, veniva imputato e condannato per il reato p.e p. dall’art. 589 c.p. di omicidio colposo perché aveva investito il conducente poi deceduto che effettuava una manovra di svolta non consentita poiché non rispettava il segnale di dare precedenza.

Tizio veniva condannato perché veniva riscontrato il mancato rispetto da parte sua del limite di velocità che se rispettato gli avrebbe consentito di evitare l’impatto con l’altra autovettura, nonostante la condotta imprudente dell’altro automobilista. La condanna veniva confermata in appello. Tizio pertanto ricorreva per Cassazione.

LA DECISIONE: gli Ermellini hanno dichiarato il ricorso inammissibile avendo il ricorrente basato il ricorso sugli stessi motivi dell’appello. Inoltre perché la Corte ha ritenuto che il decesso dell’altro conducente si sarebbe certamente evitato se Tizio avesse rispettato il limite di velocità, poiché dalle risultanze probatorie era evidente che avrebbe potuto certamente evitare l’impatto potendo senza dubbio arrestare il mezzo in tempo: “le conseguenze pregiudizievoli potevano essere sicuramente evitate, adottando un comportamento alternativo lecito conforme allo standard di diligenza esigibile, ha precisato che ciò che s’imponeva all’imputato era il rispetto del limite di velocità e, in ogni caso, che mantenesse un’andatura più moderata. Tali cautele erano legittimamente esigibili (…) anche in ragione delle condizioni di tempo e di luogo: scarsa visibilità, strada con una doppia curva ed un’intersezione opportunamente segnalati, presenza di un’auto che, intendendo svoltare a sinistra, era necessariamente accostata alla linea di mezzeria….il conducente deve essere non solo sempre in grado di padroneggiare assolutamente il veicolo in ogni evenienza, ma deve anche prevedere le eventuali imprudenze altrui e tale obbligo trova il suo limite naturale unicamente nella ragionevole prevedibilità degli eventi, oltre il quale non è consentito parlare di colpa.”