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Responsabilità Sanitaria: L’osservanza delle linee guida va effettuata in concreto.

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Il sanitario chiamato a rispondere per responsabilità professionale potrà invocare le linee guida soltanto se le abbia applicate in concreto!

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28187/2017 ha sottoposto ad interpretazione la legge “Gelli” sulla responsabilità professionale sanitaria ed ha chiarito la portata di alcune delle modifiche introdotte, prima tra tutte l’osservanza delle linee guida che va effettuata in concreto:

il sanitario cioè potrà esimersi dalla responsabilità soltanto se abbia rispettato le linee guida tenendo conto delle peculiarità del caso concreto.

Diversamente, infatti, si approderebbe all’ esonero assoluto da responsabilità assolutamente privo di riscontro in altri Paesi e che non tutelerebbe in maniera adeguata il diritto alla salute, ponendosi in contrasto con l’ art. 32 della nostra Costituzione.

Gli Ermellini hanno spiegato il proprio pensiero attraverso un esempio che rende evidente la correttezza del ragionamento: si pensi al chirurgo che, in sede di asportazione di una neoplasia addominale, non recide il peduncolo della neoformazione ma taglia un’arteria e cagiona, così, la morte del paziente. In casi del genere, per i giudici, “intuitivamente ed al lume del buon senso” non è possibile ritenere il sanitario non punibile per il solo fatto di aver rispettato le linee guida di fondo.

Gazzetta Ufficiale

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