In caso di sinistro stradale, IL TRASPORTATO DANNEGGIATO CHE NON INDOSSAVA LA CINTURA DI SICUREZZA, È RITENUTO CORRESPONSABILE DEI DANNI RIPORTATI, PERTANTO AVRÀ UN RISARCIMENTO RIDOTTO.

Lo ha affermato la Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 21991/2019 confermando la riduzione del risarcimento in favore del terzo trasportato.


IL CASO: i genitori di un minore agivano in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni subiti dal figlio che, trasportato sul sedile posteriore di un’autovettura coinvolta in un sinistro stradale, a causa dell’urto veniva sbalzato fuori dal veicolo, riportando gravi lesioni. La Compagnia assicurativa dell’autovettura su cui era trasportato il minore, chiamata in causa, si costituiva in giudizio chiedendo la riduzione del risarcimento perché il passeggero non indossava la cintura di sicurezza. Il giudice di primo grado disponeva il risarcimento del danno in favore del minore senza riduzione, pertanto la Compagnia assicurativa interponeva appello, accolto dalla Corte territoriale che affermava che, anche chi viaggia sul sedile posteriore deve indossare la cintura di sicurezza e, in caso di sinistro, se non la indossa, deve essere considerato corresponsabile dei danni subiti.

I genitori del minore ricorrevano per Cassazione

LA DECISIONE:

gli Ermellini hanno rigettato il ricorso, confermando quanto stabilito dalla Corte d’ Appello, considerato che l’art 172 del Codice della Strada impone l’utilizzo delle cinture di sicurezza senza distinguere tra sedili anteriori o posteriori, pertanto l’obbligo vale per tutti i passeggeri, indipendentemente dalla posizione all’interno del veicolo, quindi anche se seduti nella parte posteriore.