Se un minore di anni 18, alla guida di uno scooter o una mini car, trasgredisce il codice della strada e viene multato, saranno i suoi genitori a dover pagare.

I minorenni infatti non sono assoggettabili a sanzione amministrativa, pertanto sono chiamati a rispondere e quindi a pagare i genitori in base agli obblighi di sorveglianza attribuitigli dalla legge.

Nessuna multa può essere elevata ad un minorenne, perché non può essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni di età, oppure non aveva la capacità di intendere e di volere, salvo che lo stato di incapacità non derivi da sua colpa.

Della violazione risponderà chi era tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.

Gli agenti accertatosi dell’infrazione compiuta dal minore dovranno redigere immediatamente il verbale, indicando quale trasgressore non il minorenne ma chi esercita la potestà su di lui e specificando il rapporto intercorrente col minore trasgressore, che ne imponeva la sorveglianza al momento del fatto.

L’esercente la potestà sarà responsabile non in qualità di autore materiale del fatto, che resta sempre e comunque il minore, ma per aver violato il dovere di vigilanza.