La legge sulla concorrenza stabilisce che il risarcimento del danno biologico, subito in conseguenza di un sinistro stradale, dovrà essere calcolato sulla base di una Tabella Unica Nazionale da istituirsi nei 6 mesi a seguire.

ALCUNE PRECISAZIONI:

  • SOGGETTI: la Tabella Unica riguarderà solo le vittime dei sinistri;

  • VALUTAZIONE: implicitamente richiamate le tabelle di Milano, in quanto la Tabella Unica dovrà tenere conto dei criteri di valutazione del danno non patrimoniale determinati dalla giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione.

  • DANNO BIOLOGICO: dalla legge sulla concorrenza emerge la definizione del danno biologico come lesione temporanea o permanente dell’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che implica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito.

  • PUNTO VARIABILE: la Tabella Unica dovrà basarsi sul sistema cd. “a punto variabile” dovendo tenere conto dell’età e del grado di invalidità; in particolare il valore economico del punto sarà tanto più elevato quanto maggiore sarà la percentuale di invalidità, mentre sarà tanto meno elevato quanto più elevata sarà l’età del soggetto leso.

ALL’ATTO PRATICO: entro 120 giorni dall’entrata in vigore della disposizione (termine non perentorio, ma puramente indicativo) dovrà essere emanato un D.P.R. per l’istituzione della Tabella Unica Nazionale, valida per tutto il territorio della Penisola, cui si farà riferimento per la liquidazione del danno biologico compreso tra 10 e 100 punti percentuale di invalidità, stabilendo il valore che dovrà avere ogni singolo punto di invalidità, anche tenendo conto delle variazioni del valore in base all’età del soggetto.

I criteri della Tabella Unica Nazionale si applicheranno ai sinistri verificatisi successivamente all’entrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica.