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REVISIONE E CHILOMETRAGGIO: PREVISTE NORME ANTI TRUFFA

CHILOMETRAGGIO

MAGGIORI CONTROLLI SUL CHILOMETRAGGIO IN FASE DI REVISIONE DAL 2018 PER EVITARE TRUFFE!

Non è una novità che il chilometraggio delle automobili venga spesso e volentieri falsato a danno dei potenziali acquirenti: il conteggio dei chilometri viene alterato in modo da far sembrare l’auto più “giovane” per poterla vendere ad un prezzo più elevato rispetto al reale valore. La conseguenza è che si immettono sul mercato ed in circolazione autovetture pericolose per la sicurezza stradale e per l’ambiente.

Ma attenzione, uno stop a questa pratica truffaldina è previsto a partire dal 2018: sono attesi controlli più attenti in fase di revisione, con nuove tipologie di test tecnici difficili da eludere.

Attualmente, per come vengono condotti i controlli, è possibile compiere frodi: la prima revisione periodica obbligatoria è prescritta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione dell’autovettura, mentre quelle successive devono venire effettuate con cadenza biennale.

Attraverso la revisione si effettua il controllo dell’efficienza dei freni e dello sterzo, l’impianto elettrico, le sospensioni, l’avvisatore acustico e le cinture. Inoltre si analizzano i GAS di scarico per misurare i componenti nocivi prodotti e diffusi dalla vettura.

Se l’esito dei controlli è positivo, l’auto può circolare normalmente ; nel caso in cui invece vengano riscontrati elementi al di fuori dei parametri, bisognerà procedere in officina al ripristino di tutti gli elementi che si sono rivelati non a posto e poi si potrà effettuare una seconda revisione.

Riguardo al chilometraggio esiste una banca dati sul Portale dell’automobilista che consente già di verificare on-line la reale percorrenza di qualsiasi veicolo al momento della più recente revisione, di conseguenza i potenziali acquirenti possono conoscere i chilometri percorsi fino alla più recente revisione.

Tuttavia non è certo che i dati inseriti siano realmente quelli rilevati. Ecco perché si attendono nuove metodologie per controlli più efficaci.

Il Ministero dei Trasporti emanerà le nuove norme in recepimento della direttiva europea n. 45/14 proprio per combattere le frodi legate alle automobili cd. “schilometrate”: l’officina che provvede alla revisione dovrà infatti rilasciare un vero e proprio CERTIFICATO DI REVISIONE, un documento su cui dovranno venire registrati tutti i dati rilevati in sede di controllo, compreso il chilometraggio.

L’art. 8 della direttiva U.E. prevede che la cifra risultante dal controllo sul chilometraggio venga controllata da ispettori indipendenti, liberi da rapporti di interesse con l’officina, incaricati direttamente dalla Motorizzazione, con previsione di sanzioni in caso di accertamento di manomissione.

Dal 2018 quindi alterare il chilometraggio delle automobili ai danni dei potenziali acquirenti non sarà più così semplice e l’usato potrà essere venduto solo al prezzo di mercato.

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