Se si riceve una cartella esattoriale per una multa non pagata che però non è mai stata ricevuta, la multa è nulla e bisogna contestare seguendo una precisa procedura:

  • innanzitutto occorre accertarsi che davvero la multa non sia stata notificata e, per averne la certezza, si può inviare al comune che ha emesso il verbale una raccomandata con istanza di accesso agli atti amministrativi.
  • una volta accertato che la multa effettivamente non era stata notificata, si può fare ricorso.
  • il ricorso va effettuato entro 30 giorni dal ricevimento della cartella al giudice di pace territorialmente competente: quello cioè del luogo in cui è stata rilevata l’infrazione.
  • attenzione però, la mancata notifica del verbale non comporta l’automatico annullamento della multa, che va comunque contestata come illegittima in quanto l’infrazione non è mai avvenuta, o ancora perché la segnaletica era inadeguata.

La procedura va seguita con esattezza nei vari passaggi e contestando la multa originaria in quanto mai recapitata e non la cartella esattoriale, altrimenti si rischia la condanna al pagamento del doppio dell’ammenda.

La Cassazione nella recente ordinanza 2684372018 ha infatti chiarito che la multa elevata a seguito di accertamento di infrazione del codice della strada è regolare solo se notificata al conducente o al proprietario dell’autovettura tramite consegna a mani o invio presso il domicilio. Altrimenti la cartella esattoriale non ha alcun valore e può essere annullata.

Il caso: un automobilista si vedeva recapitare una cartella esattoriale che prevedeva il pagamento del doppio della somma prevista per la sanzione, oltre interessi; ma prima della cartella non gli era mai stata recapitata la multa; pertanto ricorreva al giudice di pace e la vicenda finiva in Cassazione.