{"id":3281,"date":"2021-11-09T11:52:03","date_gmt":"2021-11-09T10:52:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=3281"},"modified":"2022-02-25T13:42:32","modified_gmt":"2022-02-25T13:42:32","slug":"omessa-diagnosi-di-malattia-terminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/omessa-diagnosi-di-malattia-terminale\/","title":{"rendered":"OMESSA DIAGNOSI DI MALATTIA TERMINALE"},"content":{"rendered":"<p><strong>IL MEDICO CHE NON DIAGNOSTICA, O DIAGNOSTICA IN RITARDO, LA MALATTIA TERMINALE, LEDE IL DIRITTO DEL PAZIENTE DI AUTODETERMINARSI.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di conseguenza sorge il DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER LESIONE DEL DIRITTO ALL\u2019AUTODETERMINAZIONE, <\/strong><strong>a poter decidere sul \u201cfine vita\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 quanto chiarito dagli Ermellini nella <a href=\"https:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u>sentenza n. 27682\/2021<\/u><\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p><strong>IL CASO<\/strong><strong>: <\/strong>una donna decedeva a causa di linfoma metastatico al midollo non diagnosticato. I congiunti agivano in giudizio, per omessa tempestiva diagnosi, contro i medici e strutture ospedaliere che l\u2019avevano avuta in cura.<\/p>\n<p>La domanda veniva rigettata, pertanto veniva proposto Ricorso in Cassazione.<\/p>\n<p><strong>LA DECISIONE<\/strong><strong>: <\/strong>il ricorso \u00e8 stato accolto per la parte relativa alla <strong>lesione dei diritto all\u2019autodeterminazione<\/strong> della donna per colpevole ritardo diagnostico.<\/p>\n<p>Ribadito il principio in base al quale &#8220;<em>in tema di danno alla persona, conseguente a responsabilit\u00e0 professionale sanitaria,<\/em><em>\u00a0integra l&#8217;esistenza di un danno risarcibile alla persona\u00a0<strong>l&#8217;omissione della diagnosi\u00a0di un processo morboso terminale<\/strong>, in quanto essa nega al paziente, oltre che di essere messo nelle condizioni di scegliere &#8216;cosa fare&#8217;, nell&#8217;ambito di ci\u00f2 che la scienza medica suggerisce per garantire la fruizione della salute residua fino all&#8217;esito infausto, anche di essere messo in condizione di programmare il suo essere persona e, quindi, in senso lato l&#8217;esplicazione delle sue attitudini psico-fisiche, in vista e fino a quell&#8217;esito<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Gli Ermellini hanno inoltre affermato che la violazione del diritto di determinarsi liberamente, dovuta \u00a0al colpevole ritardo diagnostico di patologia con esito certamente infausto, non coincide con la \u201cperdita di chances&#8221;, ma con la <strong>LESIONE DI UN BENE DI PER\u00a0S\u00c9 AUTONOMAMENTE APPREZZABILE SUL PIANO SOSTANZIALE<\/strong>, tale per cui non \u00e8 richiesto alcun ulteriore onere di allegazione argomentativa o probatoria, potendo da solo giustificare una condanna al risarcimento del danno sulla base di una liquidazione equitativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MEDICO CHE NON DIAGNOSTICA, O DIAGNOSTICA IN RITARDO, LA MALATTIA TERMINALE, LEDE IL DIRITTO DEL PAZIENTE DI AUTODETERMINARSI. 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