{"id":3254,"date":"2021-07-26T12:49:01","date_gmt":"2021-07-26T10:49:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=3254"},"modified":"2022-02-25T13:42:37","modified_gmt":"2022-02-25T13:42:37","slug":"pedone-investito-nessuna-esimente-per-il-conducente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/pedone-investito-nessuna-esimente-per-il-conducente\/","title":{"rendered":"PEDONE INVESTITO: NESSUNA ESIMENTE PER IL CONDUCENTE"},"content":{"rendered":"<p>Il conducente che investe un pedone risponde del reato p. e p. dall\u2019<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-penale\/libro-secondo\/titolo-xii\/capo-i\/art589.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 589 c.p. <\/strong><\/a><\/span>anche se viaggiava rispettando i limiti di velocit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto affermato dalla Corte di Cassazione \u2013 IV Sez. pen. con la \u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sentenza n. 7094\/2021<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>IL CASO: <\/strong>un automobilista veniva condannato per il reato di omicidio colposo (ex art. 589 c.p.) per aver investito un pedone, poi deceduto.<\/p>\n<p>Nel corso del giudizio veniva accertato che il pedone attraversava la strada al di fuori delle strisce pedonali e che il conducente violava l\u2019art. 141 Codice della Strada, in quanto non prestava la necessaria attenzione alla guida, in considerazione delle condizioni ambientali esistenti al momento del sinistro, in quanto l\u2019asfalto era bagnato a causa di un temporale.<\/p>\n<p>Il giudice di primo grado riteneva colpevole l&#8217;automobilista ritenendo che\u00a0 il pedone fosse ben visibile, quindi il conducente avrebbe dovuto prevederne l\u2019attraversamento.<\/p>\n<p>L\u2019imputato appellava la sentenza di condanna, assumendo che il sinistro si era verificato per colpa della vittima, che attraversava improvvisamente fuori dalle strisce pedonali, in maniera atipica e non prevedibile. La Corte d\u2019Appello confermava la sentenza di primo grado e l\u2019imputato ricorreva in Cassazione.<\/p>\n<p><strong>LA DECISIONE: <\/strong>la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso affermando che <strong>il rispetto del limite massimo di velocit\u00e0 non vale ad escludere la condotta colposa dell\u2019automobilista<\/strong> che avrebbe dovuto regolare la velocit\u00e0 tenendo conto delle condizioni della strada.<\/p>\n<p>La condanna fa infatti riferimento all\u2019<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-della-strada\/titolo-v\/art141.html#:~:text=Il%20conducente%20deve%20sempre%20conservare,3.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 141 del Codice della Strada <\/strong><\/a><\/span>che impone agli automobilisti, appunto, di regolare la velocit\u00e0 considerando le caratteristiche e le condizioni della strada, del traffico ed ogni altra circostanza, in modo da evitare pericoli per la sicurezza delle persone.<\/p>\n<p>Secondo gli Ermellini <strong>l\u2019automobilista avrebbe dovuto guidare con la massima attenzione e prudenza,\u00a0<em>\u201ca fronte di un evento, quale l\u2019 attraversamento di un pedone, non certo imprevedibile\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conducente che investe un pedone risponde del reato p. e p. dall\u2019art. 589 c.p. anche se viaggiava rispettando i limiti di velocit\u00e0. \u00c8 quanto affermato dalla Corte di Cassazione \u2013 IV Sez. pen. con la \u00a0sentenza n. 7094\/2021 IL CASO: un automobilista veniva condannato per il reato di omicidio colposo (ex art. 589 c.p.) per aver investito un pedone, poi deceduto. 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