{"id":3172,"date":"2021-05-07T19:04:37","date_gmt":"2021-05-07T17:04:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=3172"},"modified":"2022-02-25T13:42:54","modified_gmt":"2022-02-25T13:42:54","slug":"pedone-investito-responsabilita-del-conducente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/pedone-investito-responsabilita-del-conducente\/","title":{"rendered":"PEDONE INVESTITO &#8211; RESPONSABILIT\u00c0 DEL CONDUCENTE"},"content":{"rendered":"<p>Il conducente che investe il pedone \u00e8 responsabile anche se, al momento dell&#8217;incidente, procedeva rispettando il limite di velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Infatti, secondo la Corte di Cassazione il rispetto deli limiti di velocit\u00e0 non esime il guidatore da colpa, a meno che non dimostri che il sinistro sia stato causato dalla condotta imprevedibile del pedone.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto affermato dalla Corte stessa nella <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><u>sentenza n. 16694\/2021<\/u><\/span><\/strong> con la quale gli Ermellini hanno ribadito che <strong>IL CONDUCENTE DEVE SEMPRE TENERE UNA CONDOTTA TALE DA TUTELARE GLI ALTRI UTENTI DELLA STRADA<\/strong> e, la responsabilit\u00e0 del sinistro \u00e8 imputabile al pedone soltanto se la condotta di questi sia da sola stata la causa determinante dell\u2019incidente.<\/p>\n<p><strong>IL CASO<\/strong><strong>: <\/strong>un uomo veniva condannato per omicidio colposo per avere investito un pedone che attraversava la strada fuori dalle strisce pedonali. La condanna veniva confermata in appello e l\u2019imputato ricorreva per Cassazione per mancata violazione da parte sua del limite di velocit\u00e0 e per condotta imprevedibile del pedone.<\/p>\n<p><strong>LA DECISIONE: <\/strong>la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso in quanto accertato che la condotta della vittima non era imprevedibile e certo non tale da poter produrre da sola il sinistro. N\u00e9 l\u2019adeguatezza della velocit\u00e0 pu\u00f2 costituire esimente per il conducente, alla luce della giurisprudenza della Corte stessa, infatti: &#8220;<em>in tema di responsabilit\u00e0 colposa da sinistri stradali \u2026l&#8217;obbligo di moderare adeguatamente la velocit\u00e0, in relazione alle caratteristiche del veicolo ed alle condizioni ambientali, va inteso nel senso che <strong>il conducente deve essere in grado di padroneggiare il veicolo in ogni situazione, tenendo altres\u00ec in conto di eventuali imprudenze altrui<\/strong>, perch\u00e9 ragionevolmente prevedibili<\/em>.&#8221; Inoltre: \u201c\u2026<em>in tema di reati commessi con violazione delle norme sulla circolazione stradale, si \u00e8 infatti chiarito che esso trova opportuno temperamento nell&#8217;opposto principio secondo il quale\u00a0<strong>l&#8217;utente della strada \u00e8 responsabile anche del comportamento imprudente altrui<\/strong><strong>, purch\u00e9 rientri nel limite di prevedibilit\u00e0<\/strong><\/em>.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conducente che investe il pedone \u00e8 responsabile anche se, al momento dell&#8217;incidente, procedeva rispettando il limite di velocit\u00e0. Infatti, secondo la Corte di Cassazione il rispetto deli limiti di velocit\u00e0 non esime il guidatore da colpa, a meno che non dimostri che il sinistro sia stato causato dalla condotta imprevedibile del pedone. \u00c8 quanto affermato dalla Corte stessa nella sentenza n. 16694\/2021 con la quale gli Ermellini hanno ribadito che IL CONDUCENTE DEVE SEMPRE TENERE UNA CONDOTTA TALE DA TUTELARE GLI ALTRI UTENTI DELLA STRADA e, la responsabilit\u00e0 del sinistro \u00e8 imputabile al pedone soltanto se la condotta di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2723,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[569],"tags":[],"class_list":["post-3172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vantaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3172"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30899,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3172\/revisions\/30899"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}