{"id":31242,"date":"2023-07-27T20:34:06","date_gmt":"2023-07-27T20:34:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=31242"},"modified":"2023-07-27T20:34:06","modified_gmt":"2023-07-27T20:34:06","slug":"alunno-cade-sulle-scale-della-scuola-no-al-risarcimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/alunno-cade-sulle-scale-della-scuola-no-al-risarcimento\/","title":{"rendered":"ALUNNO CADE SULLE SCALE DELLA SCUOLA, NO AL RISARCIMENTO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Secondo la Cassazione, non spetta alcun risarcimento all\u2019alunno che cade dalle scale se non viene provata la pericolosit\u00e0 dei luoghi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La scuola non \u00e8 responsabile dell&#8217;incidente occorso all&#8217;alunno lungo il percorso dall\u2019aula al bagno e viceversa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La responsabilit\u00e0 dell&#8217;istituto scolastico sussiste solo se si dimostra la pericolosit\u00e0 dei luoghi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec si \u00e8 pronunciata la Cassazione nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ordinanza n. 15190\/2023<\/strong>.<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>IL CASO:<\/strong> un\u2019alunna chiedeva il risarcimento dei danni subiti per essere scivolata dalle scale mentre tornava in classe dal bagno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel merito i giudici rigettavano la domanda ritenendo che la responsabilit\u00e0 dell&#8217;istituto scolastico ha natura contrattuale e trova fondamento nella violazione dell&#8217;obbligo di vigilanza sulla sicurezza e sull&#8217;incolumit\u00e0 dell&#8217;allievo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel caso di specie, l\u2019alunna non soffriva di patologie che ne riducessero l&#8217;autonomia e la capacit\u00e0 di deambulazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Inoltre, secondo i giudici, \u00e8 da escludere la violazione da parte della scuola \u00a0del dovere di vigilanza. Non si pu\u00f2 infatti esigere che gli istituti scolastici\u00a0 attuino una sorveglianza continua degli alunni nel percorso dall\u2019aula al bagno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Pertanto l\u2019evento di danno nel caso di specie sarebbe da imputare esclusivamente alla condotta disattenta dell\u2019alunna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La vicenda giungeva all\u2019attenzione della Suprema Corte che ha confermato le statuizioni dei giudici del merito rigettando il ricorso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Secondo gli Ermellini, infatti, le valutazioni della Corte territoriale sono corrette in quanto i giudici &#8220;<em>qualificata la responsabilit\u00e0 dell&#8217;amministrazione scolastica come responsabilit\u00e0 contrattuale, ha correttamente individuato la regola di riparto dell&#8217;onere della prova, in quanto ha ritenuto che gravasse sull&#8217;attrice l&#8217;onere di provare la fonte del suo credito e il danno, nonch\u00e8 quello di allegare l&#8217;inadempimento o l&#8217;inesatto adempimento dell&#8217;obbligazione di vigilanza gravante sulla convenuta, mentre spettasse a quest&#8217;ultima la prova, da offrirsi anche in via presuntiva, dell&#8217;esatto adempimento di tale obbligazione o della causa imprevedibile e inevitabile dell&#8217;impossibilit\u00e0 dell&#8217;esatta esecuzione della prestazione che ne forma oggetto<\/em>&#8220;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Inoltre, prosegue la Corte, \u00a0&#8220;<em>da tale corretta ripartizione dell&#8217;onere probatorio, la Corte territoriale ha poi ritenuto che quello, gravante sull&#8217;amministrazione convenuta, di dimostrare il regolare adempimento dell&#8217;obbligo di sorveglianza degli alunni, potesse ritenersi assolto, nel caso concreto, in seguito all&#8217;emersione della circostanza che tanto le condizioni oggettive dello stato dei luoghi (non essendo stata evocata l&#8217;usura dei gradini o la loro scivolosit\u00e0, n\u00e8 essendo stata dedotta la contemporanea presenza di pi\u00f9 alunni) quanto le condizioni subiettive dell&#8217;allieva (dotata di sufficiente grado di sviluppo psico-motorio e di piena autonomia e capacit\u00e0 di deambulazione) ne rendevano inesigibile una sorveglianza continua nel tratto che separava l&#8217;aula di lezione dai bagni<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel caso di specie, non essendo stata provatala pericolosit\u00e0 dei luoghi da parte della danneggiata, si\u00a0 deve escludere che gravasse sull\u2019istituto scolastico convenuto l&#8217;onere di dimostrare, nello specifico, l&#8217;assenza di pericolosit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la Cassazione, non spetta alcun risarcimento all\u2019alunno che cade dalle scale se non viene provata la pericolosit\u00e0 dei luoghi. La scuola non \u00e8 responsabile dell&#8217;incidente occorso all&#8217;alunno lungo il percorso dall\u2019aula al bagno e viceversa. La responsabilit\u00e0 dell&#8217;istituto scolastico sussiste solo se si dimostra la pericolosit\u00e0 dei luoghi. Cos\u00ec si \u00e8 pronunciata la Cassazione nell\u2019ordinanza n. 15190\/2023. IL CASO: un\u2019alunna chiedeva il risarcimento dei danni subiti per essere scivolata dalle scale mentre tornava in classe dal bagno. Nel merito i giudici rigettavano la domanda ritenendo che la responsabilit\u00e0 dell&#8217;istituto scolastico ha natura contrattuale e trova fondamento nella violazione dell&#8217;obbligo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":31243,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[524],"tags":[],"class_list":["post-31242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31242"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31245,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31242\/revisions\/31245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}