{"id":31211,"date":"2023-04-28T20:48:48","date_gmt":"2023-04-28T20:48:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=31211"},"modified":"2023-04-28T20:48:48","modified_gmt":"2023-04-28T20:48:48","slug":"responsabilita-medica-per-omissione-di-ulteriori-controlli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/responsabilita-medica-per-omissione-di-ulteriori-controlli\/","title":{"rendered":"RESPONSABILIT\u00c0 MEDICA PER OMISSIONE DI ULTERIORI CONTROLLI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Se i medici omettono di sottoporre il paziente ad ulteriori controlli, possono incorrere in responsabilit\u00e0 professionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per la Corte di Cassazione \u00e8 responsabile per errore diagnostico il medico che omette di eseguire o prescrivere ulteriori controlli (cos\u00ec<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Cass.n.15786\/2023<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\">)<\/span>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>IL CASO: <\/strong>in seguito al decesso di un paziente, due medici venivano condannati ai sensi<\/span> <span style=\"color: #000080;\"><span style=\"color: #000000;\">dell<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">\u2019<\/span><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-penale\/libro-secondo\/titolo-xii\/capo-i\/art589.html#:~:text=Dispositivo%20dell'art.,589%20Codice%20Penale&amp;text=Chiunque%20cagiona%20per%20colpa%20%5B43,a%20sette%20anni(2).\">art. 589 c.p<\/a><\/span>.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In particolare, i medici venivano condannati per aver provocato la morte dell\u2019uomo agendo con negligenza, imprudenza ed imperizia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Inoltre perch\u00e9 veniva dimostrato che non si erano attenuti alle linee guida ed avevano omesso di eseguire la corretta diagnosi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Gli imputati ricorrevano in Cassazione e assumevano l\u2019insussistenza del nesso causale tra la loro condotta e la morte del paziente, che presentava patologie molto gravi, che lo avrebbero comunque condotto alla morte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I ricorrenti sostenevano inoltre la carenza e la manifesta illogicit\u00e0 della motivazione, nella parte in cui la sentenza di appello affermava la cooperazione colposa tra i due medici ex <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-penale\/libro-primo\/titolo-iv\/capo-iii\/art113.html\"><strong>art. 113 c.p.<\/strong><\/a><\/span> senza considerare le distinte posizioni dei due.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>LA DECISIONE<\/strong><strong>: <\/strong>la Cassazione ha ritenuto inammissibili i ricorsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Secondo gli Ermellini, infatti, la Corte d\u2019appello\u00a0 ha correttamente ritenuto sussistere, nel caso di specie, la responsabilit\u00e0 civile dei medici, esclusa dalla sentenza di primo grado per carenza del nesso causale \u00a0tra la condotta dei medici e l\u2019exitus.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La Cassazione ha quindi ritenuto corretta la sentenza di appello ella parte in cui ha attribuito ai medici una condotta gravemente colposa, per avere entrambi omesso di eseguire esami pi\u00f9 approfonditi che avrebbero permesso una diagnosi corretta del caso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quindi sussiste il reato di cooperazione colposa ex art. 113 c.p. poich\u00e9 ambedue i medici hanno omesso di eseguire ulteriori controlli sul paziente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La Suprema Corte ha inoltre richiamato precedenti pronunce in cui aveva affermato che &#8220;\u2026<em>in tema di colpa professionale medica, l&#8217;errore diagnostico si configura non solo quando, in presenza di uno o pi\u00f9 sintomi di una malattia, non si riesca ad inquadrare il caso clinico in una patologia nota alla scienza o si addivenga ad un inquadramento erroneo, ma anche quando si ometta di eseguire o disporre controlli ed accertamenti doverosi ai fini di una corretta formulazione della diagnosi (cfr. Cass. n. 23252\/2019); e che risponde di omicidio colposo per imperizia, nell&#8217;accertamento della malattia, e per negligenza, per l&#8217;omissione delle indagini necessarie, il medico che, in presenza di sintomatologia idonea a porre una diagnosi differenziale, rimanga arroccato su diagnosi inesatta, bench\u00e9 posta in forte dubbio dalla sintomatologia, dalla anamnesi e dalle altre notizie comunque pervenutegli, omettendo cos\u00ec di porre in essere la terapia pi\u00f9 profittevole per la salute del paziente (cfr. Cass. n. 26906\/2019)<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se i medici omettono di sottoporre il paziente ad ulteriori controlli, possono incorrere in responsabilit\u00e0 professionale. Per la Corte di Cassazione \u00e8 responsabile per errore diagnostico il medico che omette di eseguire o prescrivere ulteriori controlli (cos\u00ec Cass.n.15786\/2023). IL CASO: in seguito al decesso di un paziente, due medici venivano condannati ai sensi dell\u2019art. 589 c.p. In particolare, i medici venivano condannati per aver provocato la morte dell\u2019uomo agendo con negligenza, imprudenza ed imperizia. Inoltre perch\u00e9 veniva dimostrato che non si erano attenuti alle linee guida ed avevano omesso di eseguire la corretta diagnosi. Gli imputati ricorrevano in Cassazione e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30734,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[524],"tags":[],"class_list":["post-31211","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31211"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31211\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31213,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31211\/revisions\/31213"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}