{"id":31179,"date":"2023-02-17T20:05:58","date_gmt":"2023-02-17T20:05:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=31179"},"modified":"2023-02-17T20:05:58","modified_gmt":"2023-02-17T20:05:58","slug":"se-dallo-stesso-sinistro-conseguono-danni-al-mezzo-e-alla-persona-va-intrapresa-ununica-azione-risarcitoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/se-dallo-stesso-sinistro-conseguono-danni-al-mezzo-e-alla-persona-va-intrapresa-ununica-azione-risarcitoria\/","title":{"rendered":"SE DALLO STESSO SINISTRO CONSEGUONO DANNI AL MEZZO E ALLA PERSONA, VA INTRAPRESA UN\u2019UNICA AZIONE RISARCITORIA"},"content":{"rendered":"<p>Incardinare due azioni civili, una per le lesioni personali ed l\u2019altra per i danni materiali che siano conseguenza di un unico sinistro, costituisce abuso processuale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si \u00e8 espressa la Corte di Cassazione nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\"><strong>ordinanza n. 2278\/2023<\/strong><\/a> con la quale gli Ermellini hanno precisato che la duplicazione delle azioni giudiziali per i danni materiali e danni alla persona conseguenti a un sinistro stradale, rappresentano un abuso del processo se quando \u00e8 stata intrapresa la prima azione i postumi erano stabilizzati<\/p>\n<p><strong>IL CASO<\/strong>: la vittima di un incidente stradale conveniva in giudizio l&#8217;ente proprietario della strada su cui era caduto dalla moto per via delle radici di alberi presenti sulla strada per ottenere il risarcimento del danno alla persona.<\/p>\n<p>L\u2019attore per\u00f2 aveva gi\u00e0 richiesto ad altro giudice il risarcimento dei danni materiali ed ottenuto la condanna dell\u2019ente con sentenza gi\u00e0 passata in giudicato.<\/p>\n<p>Il Tribunale rigettava la domanda, ritenendo\u00a0illegittima la duplice richiesta risarcitoria con due azioni autonome e separate, sentenza che trovava conferma anche in grado di appello.<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 stata condivisa anche dalla Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso del motociclista danneggiato in quanto, dalla giurisprudenza in materia di risarcimento da sinistro stradale, &#8220;\u2026<em>si trae la logica conclusione per cui, pur non essendo totalmente precluso al danneggiato, in astratto, di agire separatamente per due diversi danni che derivano dal medesimo fatto illecito, ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire solo in presenza dell&#8217;effettiva dimostrazione, da parte dell&#8217;attore, della\u00a0sussistenza di un interesse obiettivo al frazionamento. Interesse che &#8211; \u00e8 bene ribadirlo &#8211; non pu\u00f2 consistere in una scelta soggettiva dettata da criteri di mera opportunit\u00e0 e neppure dalla prospettata maggiore speditezza del procedimento davanti ad uno piuttosto che ad un altro dei giudici aditi<\/em>&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incardinare due azioni civili, una per le lesioni personali ed l\u2019altra per i danni materiali che siano conseguenza di un unico sinistro, costituisce abuso processuale. 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