{"id":31119,"date":"2022-11-28T22:10:56","date_gmt":"2022-11-28T22:10:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=31119"},"modified":"2022-11-28T22:10:56","modified_gmt":"2022-11-28T22:10:56","slug":"caduta-sul-tombino-il-comune-deve-risarcire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/caduta-sul-tombino-il-comune-deve-risarcire\/","title":{"rendered":"CADUTA SUL TOMBINO, IL COMUNE DEVE RISARCIRE?"},"content":{"rendered":"<p><strong>CADUTA SUL TOMBINO, IL COMUNE DEVE SEMPRE RISARCIRE?<\/strong><\/p>\n<p>In caso di caduta provocata dal tombino, l\u2019accertamento della responsabilit\u00e0 dipende dal caso concreto e dalle condizioni dei luoghi.<\/p>\n<p>Solo analizzando l\u2019effettiva visibilit\u00e0 e possibilit\u00e0 di percepire il pericolo, si pu\u00f2 determinare se la responsabilit\u00e0 ricada sul Comune o sul pedone.<\/p>\n<p>Recentemente, la Corte di Cassazione si \u00e8 trovata a dover statuire in merito al caso di un pedone che, inciampando in un tombino, era caduto \u00a0a terra riportando lesioni personali.<\/p>\n<p>Il danneggiato aveva intrapreso una causa civile contro il Comune, al fine di \u00a0ottenere il risarcimento dei danni subiti.<\/p>\n<p>Il giudice di primo grado, ritenendo sussistere la\u00a0 responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente comunale, lo condannava a risarcire i danni subiti dal pedone.<\/p>\n<p>Il Comune ricorreva in appello e la Corte territoriale accoglieva il ricorso affermando che : <em>&#8220;la\u00a0<strong>caduta<\/strong>\u00a0si \u00e8 verificata su un tombino posto a d un livello inferiore rispetto alla sede stradale limitatamente ad un solo lato, ossia pi\u00f9 basso da un lato di circa 4-5 centimetri rispetto alla sede stradale, e che pertanto ricorreva un\u00a0<strong>lieve avvallamento del manto stradale tale da non consentire una rilevante anomali dalla res<\/strong>, concludendo tuttavia nel senso che l&#8217;anomalia, integrante il\u00a0<strong>rischio percepibile<\/strong>, fosse\u00a0<strong>ben visibile<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p>Il pedone danneggiato impugnava la sentenza di appello con ricorso in Cassazione<\/p>\n<p>Gli Ermellini hanno rilevato la contraddittoriet\u00e0 della sentenza di appello considerando che: se l&#8217;avvallamento fosse stato effettivamente lieve e quindi non rilevante, non avrebbe potuto essere \u00a0percepibile e ben visibile da parte del pedone.<\/p>\n<p>Pertanto, secondo gli Ermellini, <strong>se si accerta che l\u2019avvallamento non \u00e8 rilevante, non si pu\u00f2 affermare che il pedone avrebbe potuto\/dovuto percepirlo<\/strong>.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto,\u00a0 <strong>se si accerta che l&#8217;avvallamento \u00e8 ben\u00a0 visibile e rilevante, allora il pedone,\u00a0 prestando la dovuta attenzione, dovrebbe percepirlo e quindi potrebbe essere ritenuto causalmente responsabile della propria caduta.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CADUTA SUL TOMBINO, IL COMUNE DEVE SEMPRE RISARCIRE? In caso di caduta provocata dal tombino, l\u2019accertamento della responsabilit\u00e0 dipende dal caso concreto e dalle condizioni dei luoghi. Solo analizzando l\u2019effettiva visibilit\u00e0 e possibilit\u00e0 di percepire il pericolo, si pu\u00f2 determinare se la responsabilit\u00e0 ricada sul Comune o sul pedone. Recentemente, la Corte di Cassazione si \u00e8 trovata a dover statuire in merito al caso di un pedone che, inciampando in un tombino, era caduto \u00a0a terra riportando lesioni personali. Il danneggiato aveva intrapreso una causa civile contro il Comune, al fine di \u00a0ottenere il risarcimento dei danni subiti. 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