{"id":31059,"date":"2022-07-22T10:17:20","date_gmt":"2022-07-22T10:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=31059"},"modified":"2022-07-22T10:17:20","modified_gmt":"2022-07-22T10:17:20","slug":"errore-intervento-alle-tube","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/errore-intervento-alle-tube\/","title":{"rendered":"ERRORE INTERVENTO ALLE TUBE"},"content":{"rendered":"<p>La paziente che, a causa dell\u2019errata legatura delle tube da parte dei medici, si trovi ad affrontare una gravidanza indesiderata, ha diritto al risarcimento del danno., allorquando risulti &#8220;pi\u00f9 probabile che non&#8221; che\u00a0 l&#8217;intervento sia stato eseguito senza il rispetto delle &#8220;<em>leges artis<\/em>&#8220;, avendo i sanitari agito con negligenza, imprudenza, imperizia.(<strong><span style=\"color: #0000ff;\">Cass. Sent. n. 22532\/2022<\/span><\/strong>)<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><strong>IL CASO<\/strong>: una donna si sottoponeva ad intervento di legatura delle tube per evitare ulteriori gravidanze, in quanto aveva gi\u00e0 molti figli. Senonch\u00e9, dopo l\u2019intervento, la donna concepiva un altro figlio, pertanto la medesima ed il marito agivano in giudizio chiedendo il ristoro dei danni subiti.<\/p>\n<p>All\u2019esito del giudizio di primo grado la domanda veni rigettata, poich\u00e9 il giudice, aderendo alle risultanze della CTU, affermava che la mancata riuscita dell\u2019intervento non fosse imputabile alla condotta dei sanitari, bens\u00ec alla\u00a0 fistolizzazione del tubo peritoneale.<\/p>\n<p>La coppia ricorreva in appello e la Corte territoriale ribaltava la sentenza di primo grado, dichiarando la responsabilit\u00e0 dei medici che eseguirono l\u2019intervento, in base a quanto emerso dalla nuova CTU, con conseguente condanna a risarcire i danni.<\/p>\n<p>Uno dei medici e l\u2019erede dell\u2019altro medico nel frattempo deceduto, ricorrevano per Cassazione contestando che l Corte d\u2019Appello aveva completamente ignorato le conclusioni della CTU espletata nel primo grado di giudizio.<\/p>\n<p><strong>LA DECISIONE<\/strong>: la Suprema Corte ha ritenuto la sentenza di appello esente da vizi ed inammissibili i ricorsi, per inammissibilit\u00e0 dei motivi sollevati dai ricorrenti, che si traducono in una critica alla CTU eseguita in sede di appello solo perch\u00e9 contrastante con quella precede effettuata in primo grado.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La paziente che, a causa dell\u2019errata legatura delle tube da parte dei medici, si trovi ad affrontare una gravidanza indesiderata, ha diritto al risarcimento del danno., allorquando risulti &#8220;pi\u00f9 probabile che non&#8221; che\u00a0 l&#8217;intervento sia stato eseguito senza il rispetto delle &#8220;leges artis&#8220;, avendo i sanitari agito con negligenza, imprudenza, imperizia.(Cass. Sent. n. 22532\/2022)\u00a0 IL CASO: una donna si sottoponeva ad intervento di legatura delle tube per evitare ulteriori gravidanze, in quanto aveva gi\u00e0 molti figli. Senonch\u00e9, dopo l\u2019intervento, la donna concepiva un altro figlio, pertanto la medesima ed il marito agivano in giudizio chiedendo il ristoro dei danni subiti. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2726,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[524],"tags":[],"class_list":["post-31059","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31059"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31060,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31059\/revisions\/31060"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}