{"id":2944,"date":"2020-10-08T12:32:32","date_gmt":"2020-10-08T10:32:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=2944"},"modified":"2022-02-25T13:43:37","modified_gmt":"2022-02-25T13:43:37","slug":"sintomi-da-infarto-il-medico-deve-trattenere-il-paziente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/sintomi-da-infarto-il-medico-deve-trattenere-il-paziente\/","title":{"rendered":"SINTOMI DA INFARTO \u2013  IL MEDICO DEVE TRATTENERE IL PAZIENTE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/adriaticainfortuni.astrelia.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ctuprof-sanitario.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2726\" src=\"https:\/\/adriaticainfortuni.astrelia.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ctuprof-sanitario.jpg\" alt=\"\" width=\"801\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ctuprof-sanitario.jpg 801w, https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ctuprof-sanitario-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ctuprof-sanitario-768x479.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se un paziente si reca in ospedale e presenta sintomi riconducibili all\u2019infarto, deve essere trattenuto per gli accertamenti del caso e non dimesso, altrimenti il medico \u00e8 responsabile per eventuali successivi eventi dannosi.<\/p>\n<p>Lo ha affermato la Corte di Cassazione nell\u2019<a href=\"http:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><u>ordinanza n. <\/u><u>20754\/2020<\/u><\/span><\/strong><\/a>: se il paziente che arriva in ospedale presenta una sintomatologia compatibile con il rischio di infarto, i medici non possono mandarlo a casa.<\/p>\n<p><strong>IL CASO<\/strong>: un uomo si recava in ospedale con dolore toracico severo e prolungato e veniva sottoposto ad accertamenti e, dall\u2019esame ECG risultavano alterazioni. L\u2019uomo veniva per\u00f2 dimesso e decedeva per infarto miocardico. I familiari eredi della vittima, agivano in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni ed i giudici del merito riconoscevano la responsabilit\u00e0 dei sanitari. La struttura sanitaria ricorreva per Cassazione adducendo che l\u2019infarto era stato causato da evento improvviso ed imprevedibile.<\/p>\n<p><strong>LA DECISIONE<\/strong>: La corte di Cassazione ha respinto il ricorso confermando quanto affermato nel merito in quanto la morte dell&#8217;uomo per infarto miocardico non pu\u00f2 essere considerata evento improvviso ed imprevedibile, essendo collegata ad una patologia cardiaca non adeguatamente considerata e trattata. Se i medici avessero trattenuto il paziente in ospedale, si sarebbe probabilmente evitato il decesso, pertanto non si pu\u00f2 negare la responsabilit\u00e0 dei sanitari per il decesso dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un paziente si reca in ospedale e presenta sintomi riconducibili all\u2019infarto, deve essere trattenuto per gli accertamenti del caso e non dimesso, altrimenti il medico \u00e8 responsabile per eventuali successivi eventi dannosi. Lo ha affermato la Corte di Cassazione nell\u2019ordinanza n. 20754\/2020: se il paziente che arriva in ospedale presenta una sintomatologia compatibile con il rischio di infarto, i medici non possono mandarlo a casa. IL CASO: un uomo si recava in ospedale con dolore toracico severo e prolungato e veniva sottoposto ad accertamenti e, dall\u2019esame ECG risultavano alterazioni. L\u2019uomo veniva per\u00f2 dimesso e decedeva per infarto miocardico. 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