{"id":2866,"date":"2020-07-17T10:46:54","date_gmt":"2020-07-17T08:46:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=2866"},"modified":"2022-02-25T13:43:53","modified_gmt":"2022-02-25T13:43:53","slug":"omicidio-stradale-per-condannare-il-conducente-bisogna-provare-la-velocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/omicidio-stradale-per-condannare-il-conducente-bisogna-provare-la-velocita\/","title":{"rendered":"OMICIDIO STRADALE  PER CONDANNARE IL CONDUCENTE BISOGNA PROVARE LA VELOCIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/adriaticainfortuni.astrelia.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/pedone-investito.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2723 \" src=\"https:\/\/adriaticainfortuni.astrelia.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/pedone-investito.jpg\" alt=\"\" width=\"884\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/pedone-investito.jpg 360w, https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/pedone-investito-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 884px) 100vw, 884px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In caso di incidente stradale, ai fini della condanna per omicidio stradale del conducente che ha investito il pedone provocandone la morte, deve essere provata l\u2019alta velocit\u00e0 eccedente i limiti.<\/p>\n<p>In altre parole, va dimostrato che il conducente ha violato la norma cautelare di cui all\u2019<a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-della-strada\/titolo-v\/art142.html#:~:text=142%20Codice%20della%20strada,-Fonti%20%E2%86%92%20Codice&amp;text=In%20caso%20di%20precipitazioni%20atmosferiche,per%20le%20\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u>art. 142 Codice della Strada <\/u><\/strong><\/span><\/a>relativo a i limiti di velocit\u00e0 imposti per la sicurezza e tutela della vita degli utenti della strada. \u00c8 quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la <a href=\"http:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u>sentenza n. 10152\/2020<\/u><\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p><strong>IL CASO<\/strong>: un conducente, per avere investito un pedone provocandone il decesso, veniva condannato sia in primo grado che in appello per omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale. Per i giudici infatti, il conducente provocava il decesso del pedone poich\u00e9 viaggiava ad una <strong>velocit\u00e0 <\/strong><strong>NON CONSONA<\/strong> che, nonostante rientrasse entro i limiti di velocit\u00e0, risultava comunque eccessiva in considerazione dello stato dei luoghi, poich\u00e9 al momento del sinistro era in atto un temporale e c\u2019erano autovetture parcheggiate in doppia fila. Era inoltre stato accertato che il sistema frenante dell\u2019autovettura era usurato e sull\u2019asfalto non erano state rilevate tracce di frenata. Il conducente ricorreva per Cassazione per vizio di motivazione e il travisamento delle prove.<\/p>\n<p><strong>LA DECISIONE: <\/strong>la Corte ha accolto il ricorso ed annullato la sentenza, con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello. Infatti n\u00e9 il Tribunale, n\u00e9 la Corte territoriale hanno fornito indicazione univoca della velocit\u00e0 di marcia dell\u2019autovettura condotta dall\u2019imputato, pertanto non si comprende come sia stato possibile concludere che la velocit\u00e0 era eccessiva, nonostante le risultanze probatorie mostrassero con chiarezza che il conducente non aveva superato i limiti prescritti dalla legge e quindi non aveva violato l\u2019 <a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-della-strada\/titolo-v\/art142.html#:~:text=142%20Codice%20della%20strada,-Fonti%20%E2%86%92%20Codice&amp;text=In%20caso%20di%20precipitazioni%20atmosferiche,per%20le%20\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u>art. 142 Codice della Strada<\/u><\/strong><\/span><\/a>. Parimenti non erano emersi elementi tali da poter imputare al conducente la violazione dell\u2019 <a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-della-strada\/titolo-v\/art141.html\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u>art. 141 Codice della Strada<\/u><\/strong><\/span><\/a>, e per affermare con certezza la violazione delle regole di condotta,<strong>\u00a0<\/strong>non \u00e8 sufficiente l&#8217;affermazione secondo cui Caio avrebbe dovuto tenere una condotta di guida diversa, diligente e prudente in base al Codice della Strada, considerato che non \u00e8 stato definito il comportamento lecito alternativo e la violazione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-della-strada\/titolo-v\/art141.html\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u>art. 141 Codice della Strada <\/u><\/strong><\/span><\/a>\u00e8 stata affermata solo sulla scorta di affermazioni generiche e non gi\u00e0 di prove. Gli Ermellini hanno inoltre richiamato l\u2019orientamento della Corte, citando precedenti pronunce tra le quali la <a href=\"http:\/\/www.cortedicassazione.it\/corte-di-cassazione\/\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u>sent. n. 33207\/2013<\/u><\/strong><\/span><\/a> con la quale si \u00e8 affermato che\u00a0non si pu\u00f2 addebitare la responsabilit\u00e0 del sinistro al conducente che, per motivi estranei al suo obbligo di diligenza, si sia trovato nell&#8217;oggettiva impossibilit\u00e0 di notare il pedone e di osservare tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso ed imprevedibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In caso di incidente stradale, ai fini della condanna per omicidio stradale del conducente che ha investito il pedone provocandone la morte, deve essere provata l\u2019alta velocit\u00e0 eccedente i limiti. In altre parole, va dimostrato che il conducente ha violato la norma cautelare di cui all\u2019art. 142 Codice della Strada relativo a i limiti di velocit\u00e0 imposti per la sicurezza e tutela della vita degli utenti della strada. \u00c8 quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 10152\/2020 IL CASO: un conducente, per avere investito un pedone provocandone il decesso, veniva condannato sia in primo grado che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2065,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[569],"tags":[],"class_list":["post-2866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vantaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30957,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866\/revisions\/30957"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}