{"id":2412,"date":"2019-07-29T19:38:34","date_gmt":"2019-07-29T17:38:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=2412"},"modified":"2019-07-29T19:38:34","modified_gmt":"2019-07-29T17:38:34","slug":"cade-nel-circolo-tennis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/cade-nel-circolo-tennis\/","title":{"rendered":"Cade nel circolo tennis"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Risarcimento\nnegato perch\u00e9 conosceva i luoghi <\/strong>\n<\/p>\n\n\n\n<p>\nUn\ntennista si \u00e8 visto negare il risarcimento dei danni subiti a causa\ndella caduta all\u2019interno del circolo, in quanto <strong>frequentatore\nabituale<\/strong>\ne quindi <strong>conosceva\nbene lo stato dei luoghi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\n       La\nsentenza \u00e8 stata confermata anche dalla Corte di Cassazione\nnell\u2019 ordinanza\nn. 8777\/2019,\ncon la quale \u00e8 stato respinto il ricorso del tennista danneggiato.<\/p>\n\n\n\n<p>\n      Il\nprincipio \u00e8 che, per ottenere\nil risarcimento dei danni subiti a causa di una caduta provocata da\nun\u2019insidia, non basta soltanto dimostrare l\u2019esistenza\ndell\u2019insidia, ma si devono\nprendere in considerazione anche una serie di <strong>ulteriori\nelementi soggettivi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\n\n\t<strong>PREVEDIBILITA\u2019<\/strong>\n\t<\/li><li>\n<strong>CONOSCENZA\n\tDEI LUOGHI da parte del danneggiato<\/strong>\n<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\n<strong>IL\nCASO: <\/strong>un\nuomo cadeva su un cordolo di gomma in un campo da tennis riportando\nlesioni personali. Non riuscendo ad ottenere il risarcimento dei\ndanni in sede stragiudiziale, agiva nei confronti dell\u2019Associazione\nsportiva ma la domanda veniva respinta sia in primo grado che in\nappello, avendo i giudici ritenuto non sussistente la responsabilit\u00e0\ndell\u2019Associazione sportiva, essendo l\u2019evento di danno causato dal\ncaso fortuito ed inoltre perch\u00e9 il danneggiato conosceva i luoghi.\nL\u2019uomo allora ricorreva per Cassazione \n<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>LA\nDECISIONE<\/strong>:\nla Cassazione ha rigettato il ricorso e ritenuto corretta la\npronuncia della Corte territoriale, considerata coerente con la\ngiurisprudenza di legittimit\u00e0. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nNel\ncaso di specie infatti era emerso, nel merito, dalle risultanze\nprobatorie, che il cordolo sebbene fosse ricoperto da un telo, era\nben visibile ed inoltre che la vittima era un&nbsp;<strong>frequentatore\nabituale<\/strong>&nbsp;del\ncircolo e quindi conosceva perfettamente lo stato dei luoghi.\nPertanto il danneggiato avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>\nInfatti\nla presenza di un&#8217;insidia non basta da sola a giustificare il diritto\nal risarcimento del danno perch\u00e9 bisogna considerare anche\nl\u2019elemento soggettivo della <strong>PREVEDIBILITA\u2019<\/strong>;\nquindi se l\u2019insidia \u00e8 in un luogo conosciuto dal danneggiato,\nquesti deve  \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nComportarsi\ncon maggiore prudenza. <strong>L\u2019imprudenza\naccertata esclude il risarcimento perch\u00e9 integra il CASO FORTUITO.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risarcimento negato perch\u00e9 conosceva i luoghi Un tennista si \u00e8 visto negare il risarcimento dei danni subiti a causa della caduta all\u2019interno del circolo, in quanto frequentatore abituale e quindi conosceva bene lo stato dei luoghi. La sentenza \u00e8 stata confermata anche dalla Corte di Cassazione nell\u2019 ordinanza n. 8777\/2019, con la quale \u00e8 stato respinto il ricorso del tennista danneggiato. Il principio \u00e8 che, per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa di una caduta provocata da un\u2019insidia, non basta soltanto dimostrare l\u2019esistenza dell\u2019insidia, ma si devono prendere in considerazione anche una serie di ulteriori elementi soggettivi: PREVEDIBILITA\u2019 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[569],"tags":[1235,1236,595,1237,1238,1239,1240,1241],"class_list":["post-2412","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vantaggi","tag-cadutasportiva","tag-campodatennis","tag-cassazione","tag-circolotennis","tag-conoscenzadeiluoghi","tag-frequentatoreabituale","tag-imprudenza","tag-prevedibilita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2412\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}