{"id":1698,"date":"2017-10-26T12:50:34","date_gmt":"2017-10-26T10:50:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=1698"},"modified":"2017-10-26T12:50:34","modified_gmt":"2017-10-26T10:50:34","slug":"responsabilita-medica-struttura-sanitaria-deve-dimostrare-mancato-inadempimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/responsabilita-medica-struttura-sanitaria-deve-dimostrare-mancato-inadempimento\/","title":{"rendered":"Responsabilit\u00e0 medica: la struttura sanitaria deve dimostrare il mancato inadempimento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con la recente <a href=\"\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sentenza_n_24073.pdf\">sentenza n. 24073\/2017<\/a> la Corte di Cassazione \u00e8 tornata a ribadire le regole dell\u2019onere probatorio gravante sulla struttura sanitaria: \u00e8 la struttura, infatti, che deve dimostrare che non c\u2019\u00e8 stato inadempimento oppure che l\u2019inadempimento \u00e8 irrilevante per il nesso di causalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza gli Ermellini hanno ribadito le modalit\u00e0 di riparto dell\u2019onere della prova in caso di malasanit\u00e0, laddove vi sia responsabilit\u00e0 contrattuale della struttura sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il paziente danneggiato<\/strong> che agisca contro la struttura sanitaria al fine di ottenere il ristoro dei danni subiti, <strong>deve dimostrare esclusivamente l\u2019esistenza del contratto<\/strong> \u2013 cd. Contratto di spedalit\u00e0- <strong>e l\u2019insorgenza di una patologia<\/strong> (o l\u2019aggravamento) <strong>ed allegare l\u2019inadempimento astrattamente idoneo a cagionare l\u2019evento danno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La struttura sanitaria<\/strong> <strong>deve<\/strong> invece <strong>dimostrare l\u2019assenza di inadempimento<\/strong> da parte sua <strong>oppure che, pur essendoci stato inadempimento, lo stesso non assume alcun rilievo eziologico rispetto al danno lamentato dal paziente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CASO<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tizia, danneggiata a seguito di un intervento chirurgico al rene, agiva in giudizio nei confronti dell\u2019Ospedale X preso cui era avvenuto l\u2019intervento, risultando soccombente nel primo grado di giudizio. Tizia appellava la sentenza di primo grado e la Corte di Appello di Y accertava la responsabilit\u00e0 della struttura sanitaria per inadempimento contrattuale, in particolare per aver asportato a Tizia un rene a seguito di diagnosi di neoplasia, senza aver eseguito una biopsia prima dell\u2019intervento. L\u2019azienda ospedaliera ricorreva per Cassazione, in quanto le risultanze della C.T.U. espletata, su cui era basata la decisione, non permetteva di accertare collegamento eziologico tra asportazione del rene ed omesso approfondimento diagnostico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA DECISIONE DELLA CORTE<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">secondo la Cassazione il problema va inquadrato nell\u2019ambito del criterio della prevedibilit\u00e0 oggettiva: l\u2019accertamento del nesso eziologico tra mancata attuazione della condotta dovuta (approfondimento diagnostico con biopsia) e danno lamentato (asportazione del rene) deve essere condotto attraverso il criterio della <strong>PREVEDIBILIT\u00c0 OGGETTIVA <\/strong>cio\u00e8 andando ad indagare e verificare se la condotta non attuata avrebbe o meno impedito il danno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale criterio si \u00e8 correttamente riportata la Corte d\u2019Appello accertando che la biopsia era necessaria per confermare o escludere la neoplasia, per cui la diagnosi pi\u00f9 approfondita tramite biopsia era eziologicamente rilevante per la scelta terapeutica. L\u2019ospedale, inoltre, non aveva dimostrato il contrario e cio\u00e8 che la biopsia avrebbe in ogni caso dato risultato negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quanto sopra considerato, la Corte di Cassazione confermava la responsabilit\u00e0 della struttura sanitaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la recente sentenza n. 24073\/2017 la Corte di Cassazione \u00e8 tornata a ribadire le regole dell\u2019onere probatorio gravante sulla struttura sanitaria: \u00e8 la struttura, infatti, che deve dimostrare che non c\u2019\u00e8 stato inadempimento oppure che l\u2019inadempimento \u00e8 irrilevante per il nesso di causalit\u00e0. In sostanza gli Ermellini hanno ribadito le modalit\u00e0 di riparto dell\u2019onere della prova in caso di malasanit\u00e0, laddove vi sia responsabilit\u00e0 contrattuale della struttura sanitaria. Il paziente danneggiato che agisca contro la struttura sanitaria al fine di ottenere il ristoro dei danni subiti, deve dimostrare esclusivamente l\u2019esistenza del contratto \u2013 cd. Contratto di spedalit\u00e0- e l\u2019insorgenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1699,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[524,533],"tags":[526,800,561,572,801,802,803,534],"class_list":["post-1698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-responsabilita-medica","tag-adriatica-infortuni","tag-assenza-di-inadempimento","tag-assistenza-legale","tag-corte-di-cassazione","tag-inadempimento","tag-mancato-inadempimento","tag-onere-probatorio","tag-responsabilita-medica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1698\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}