{"id":1389,"date":"2017-04-21T09:00:17","date_gmt":"2017-04-21T07:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=1389"},"modified":"2017-04-21T09:00:17","modified_gmt":"2017-04-21T07:00:17","slug":"asfalto-bagnato-risarcimento-ridotto-alta-velocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/asfalto-bagnato-risarcimento-ridotto-alta-velocita\/","title":{"rendered":"ASFALTO BAGNATO \u2013 RISARCIMENTO RIDOTTO PER ALTA VELOCIT\u00c1"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La<em>\u00a0Corte di Cassazione<\/em>, terza sezione civile, con la recente \u00a0sentenza\u00a0n. 5807\/2017, ha stabilito che la condotta dell&#8217;automobilista che\u00a0procede a velocit\u00e0 eccessiva\u00a0\u00e8 concausa dell&#8217;evento dannoso anche in caso di\u00a0responsabilit\u00e0 oggettiva per cose in custodia\u00a0ex art. 2051 del\u00a0<\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.studiocataldi.it\/codicecivile\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">codice civile<\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il caso: <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">ricorreva in Cassazione un automobilista<\/span><\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">che aveva riportato gravi lesioni in seguito a sinistro stradale<\/span><\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">provocato dallo sbandamento della vettura dal medesimo condotta a causa<\/span><\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">dell&#8217;<em>asfalto bagnato<\/em>\u00a0per pioggia e presenza di olio, che andava ad urtare violentemente contro un guard-rail, una parte del quale penetrava nell&#8217;abitacolo\u00a0della vettura procurando gravi lesioni al\u00a0conducente con conseguente amputazione di entrambi i piedi. Il Giudice di prime cure,\u00a0accertata la\u00a0responsabilit\u00e0 ex art. 2051 c.c. della\u00a0Provincia, ente proprietario della strada, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>riconosceva anche un concorso di\u00a0responsabilit\u00e0 del guidatore in misura pari al 60%<\/u><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Accertamenti peritali mostravano che il conducente\u00a0procedeva a velocit\u00e0 eccessiva\u00a0o comunque non consona alle\u00a0peculiari condizioni della circolazione stradale, peraltro con uno\u00a0pneumatico posteriore destro totalmente usurato\u00a0cui doveva essere attribuito rilievo causale nello squilibrio\u00a0dell&#8217;assetto di marcio dal veicolo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La <em>Corte di Appello<\/em> riteneva che la fattispecie in esame dovesse &#8220;<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i> ritenersi un concorso di\u00a0colpa delle parti nella causazione dell&#8217;incidente<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;, sostanzialmente confermando la sentenza del Tribunale e rideterminando il concorso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Cassazione ha rigettato il ricorso dell&#8217;automobilista ritenendo ricorrente il concorso e la sentenza di secondo grado non contrastante\u00a0con lo schema normativo\u00a0della responsabilit\u00e0 delineato nell&#8217;art. 2051 c.c. in quanto, secondo \u00a0l&#8217;orientamento giurisprudenziale prevalente, nella fattispecie di cui all&#8217;art. 2051\u00a0c.c. \u00e8 da ravvisare una\u00a0responsabilit\u00e0 di tipo &#8220;oggettivo&#8221;, poich\u00e9 la norma prevede \u00a0un criterio legale di imputazione della responsabilit\u00e0 per i danni cagionati dalla\u00a0cosa, per suo dinamismo interno o per fatto estrinseco da fenomeno naturale\u00a0o da condotta umana,\u00a0prescindendo del tutto dalla verifica della colpa del\u00a0custode, inteso quale soggetto che detiene di fatto il potere di controllo sulla\u00a0res.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La prova liberatoria del custode pu\u00f2 operare\u00a0esclusivamente sul piano del\u00a0nesso di causalit\u00e0, dovendo questi dimostrare l&#8217;interruzione della sequenza eziologica, tra l'&#8221;agire&#8221; della cosa e\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>l&#8217;eventus\u00a0damni<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, determinata da una\u00a0causa sopravvenuta da sola sufficiente ad assorbire\u00a0la efficienza produttiva del danno e &#8220;<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>la\u00a0responsabilit\u00e0 per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall&#8217;art. 2051\u00a0cod. civ.\u00a0prescinde dall&#8217;accertamento del carattere colposo dell&#8217;attivit\u00e0 o del\u00a0comportamento del custode\u00a0e ha natura oggettiva, necessitando, per la sua\u00a0configurabilit\u00e0, del mero rapporto eziologico tra cosa ed evento&#8230;..tale\u00a0responsabilit\u00e0 prescinde, altres\u00ec, dall&#8217;accertamento della pericolosit\u00e0 della cosa\u00a0stessa e\u00a0sussiste in relazione a tutti i danni da essa cagionati, essendo esclusa\u00a0solo dal\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.studiocataldi.it\/articoli\/22206-il-caso-fortuito-e-la-causa-di-forza-maggiore.asp\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>caso fortuito<\/i><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>, che pu\u00f2 essere rappresentato &#8211; con effetto liberatorio\u00a0totale o parziale &#8211; anche dal fatto del danneggiato, avente un&#8217;efficacia causale\u00a0tale da interrompere del tutto il nesso eziologico tra la cosa e l&#8217;evento dannoso\u00a0o da affiancarsi come ulteriore contributo utile nella produzione del danno<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutto ci\u00f2 non esclude la rilevanza della\u00a0concausa, qualora allegata e provata, che andr\u00e0 valutata in relazione al\u00a0grado di incidenza\u00a0che ha assunto nella produzione dell&#8217;evento lesivo, con la\u00a0conseguenza che se il fatto concausale va ravvisto nella\u00a0condotta del\u00a0danneggiato, deve trovare applicazione anche nell&#8217;ambito della responsabilit\u00e0\u00a0oggettiva ex art. 2051 c.c. la norma che prevede il &#8220;concorso del fatto\u00a0colposo del creditore&#8221; come disciplinato dall&#8217;art. 1227, comma 1, del codice civile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0Corte di Cassazione, terza sezione civile, con la recente \u00a0sentenza\u00a0n. 5807\/2017, ha stabilito che la condotta dell&#8217;automobilista che\u00a0procede a velocit\u00e0 eccessiva\u00a0\u00e8 concausa dell&#8217;evento dannoso anche in caso di\u00a0responsabilit\u00e0 oggettiva per cose in custodia\u00a0ex art. 2051 del\u00a0codice civile. Il caso: ricorreva in Cassazione un automobilista che aveva riportato gravi lesioni in seguito a sinistro stradale provocato dallo sbandamento della vettura dal medesimo condotta a causa dell&#8217;asfalto bagnato\u00a0per pioggia e presenza di olio, che andava ad urtare violentemente contro un guard-rail, una parte del quale penetrava nell&#8217;abitacolo\u00a0della vettura procurando gravi lesioni al\u00a0conducente con conseguente amputazione di entrambi i piedi. 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