{"id":1386,"date":"2017-04-20T11:57:07","date_gmt":"2017-04-20T09:57:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=1386"},"modified":"2017-04-20T11:57:07","modified_gmt":"2017-04-20T09:57:07","slug":"uranio-impoverito-le-vittime-del-dovere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/uranio-impoverito-le-vittime-del-dovere\/","title":{"rendered":"URANIO IMPOVERITO \u2013 LE \u201cVITTIME DEL DOVERE\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In costante aumento i casi di militari italiani impiegati nelle missioni all\u2019estero (Bosnia-Erzegovina, Somalia, Afghanistan) e civili al seguito delle forze armate che, a partire dal 2001, si sono gravemente ammalati o sono deceduti dopo aver contratto tumori provocati dall\u2019esposizione all\u2019<strong>uranio impoverito<\/strong> (<em>depleted uranium<\/em>). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Questo minerale, che <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">deriva da materiale di scarto delle centrali nucleari, viene usato per fabbricare proiettili con notevole capacit\u00e0 di perforazione; prodotto ed impiegato in maniera massiccia, senza minimamente tener conto della pericolosit\u00e0 dovuta alla radioattivit\u00e0 emanata ed all\u2019elevata tossicit\u00e0 delle polveri che rilasciata nell\u2019ambiente, altamente nocive per chi le inala. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono ormai centinaia i morti, un vero e proprio \u201cbollettino di guerra\u201d a guerra finita! Lo scorso 8 Febbraio 2017 l\u2019ultima vittima dell\u2019esposizione all\u2019uranio impoverito, un ufficiale di Alghero della Brigata Sassari.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fin dal 2001, quando \u00e8 esploso il caso \u201c<em><strong>Sindrome dei Balcani<\/strong><\/em>\u201d, \u00e8 iniziata una vera e propria lotta da parte delle vittime e dei propri familiari per il riconoscimento della correlazione tra le malattie (ed i conseguenti decessi) e l\u2019esposizione all\u2019uranio impoverito, con varie sentenze di condanna a carico del Ministrero della Difesa .<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #505050;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel maggio dello scorso anno <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">l\u2019ex governatore della Sardegna, <em>Mauro Pili<\/em>, ha presentato alla Camera un disegno di legge per l\u2019<\/span><\/span><span style=\"color: #505050;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">indennizzo automatico delle vittime militari e civili. Nel ddl si chiede <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">l\u2019istituzione di un organismo che risarcisca direttamente coloro che sono stati esposti all\u2019uranio impoverito perch\u00e9 hanno operato in scenari di guerra, zone di addestramento o adiacenti ai poligoni. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I punti salienti della proposta sono: risarcimento immediato per chi ha operato in\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">scenari di guerra<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0o <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">zone di addestramento<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0ed \u00e8 stato colpito da malattie gravi e letali causate dall\u2019esposizione a\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">uranio impoverito<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Il riferimento \u00e8 non solo al personale militare, ma anche a quello\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">civile<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, nonch\u00e9 ai soggetti operanti nella\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">cooperazione<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0a vario titolo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Di recente \u00e8 intervenuta sull\u2019argomento la <em>Corte di Cassazione<\/em>: con la sentenza n. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">23300\/2016 le Sezioni Unite della Suprema <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Corte hanno disposto<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che il militare colpito da patologia fatale causata dal contatto con <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">l&#8217;uranio impoverito <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">(sostanza notoriamente cancerogena), fa parte della categoria delle <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;<em><strong>vittime del dovere<\/strong><\/em>&#8220;.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il fatto:<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> protagonista un militare ventisettenne che, in seguito a missioni in Somalia e Bosnia nell&#8217;anno 2000, \u00e8 deceduto a causa di un tumore. I giudici di secondo grado riconoscevano la richiesta di risarcimento addotta dagli eredi del giovane militare ai sensi della legge 266\/2005<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il ministero della Difesa contestava tale decisione e proponeva ricorso per cassazione. sostenendo che nella fattispecie sarebbe da escludere il diritto soggettivo al risarcimento. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Corte precisa, invece, che nel caso in specie i benefici accordati in favore alle vittime del terrorismo e della criminalit\u00e0 si estendono alle cd. &#8220;vittime del dovere&#8221;; detta estensione \u00e8 dovuta alla disciplina dell&#8217;articolo 1 nei commi 562-565 della legge 266\/2005. Inoltre, viene sottolineato che si considerano &#8220;vittime del dovere&#8221; i soggetti indicati nell&#8217; articolo 3 della legge 466\/1980 come disposto dal comma 563 della legge sopracitata del 2005. In particolare si fa riferimento ai dipendenti pubblici deceduti o invalidi in maniera permanente a seguito di attivit\u00e0 di servizio o nell&#8217;esercizio di funzioni di istituto conseguenti a lesioni derivanti da eventi verificatisi : &#8220;a) nel contrasto a ogni tipo di criminalit\u00e0; b) nello svolgimento di servizi di ordine pubblico; c) nella vigilanza a infrastrutture civili e militari; d) in operazioni di soccorso; e) in attivit\u00e0 di tutela della pubblica incolumit\u00e0; f) a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteri di ostilit\u00e0&#8221;.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oltre ai soggetti di cui al comma 563, sono soggetti beneficiari anche coloro che a seguito di missioni nazionali o internazionali, muoiano o siano colpiti da infermit\u00e0 permanente e ci\u00f2 sia causato dalle condizioni ambientali e operative peculiari del servizio. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quindi, il comma 564 equipara tali soggetti a quelli di cui il comma precedente ampliando la categoria dei beneficiari.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il giovane militare durante le missioni alle quali aveva preso parte <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">era venuto a contatto pi\u00f9 volte con uranio impoverito ritenuto la causa dell&#8217;insorgere della patologia e della relativa morte.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Orbene, il ricorso del ministero della Difesa viene respinto proprio in ragione del nesso di causalit\u00e0 tra la sostanza ritenuta cancerogena e la patologia che ha causato la morte del militare. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #272b33;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>MOTIVI DELLA DECISIONE <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. R.P. e M.E., genitori ed eredi del militare in ferma prolungata R.M. deceduto per una rarissima forma tumorale, il rabdomiosarcoma, nell'(OMISSIS), all&#8217;et\u00e0 di ventisette anni, dopo essere stato pi\u00f9 volte impiegato in operazioni in zone di guerra (in particolare in (OMISSIS) e (OMISSIS)), convennero in giudizio il Ministero della difesa chiedendo il riconoscimento dei benefici previsti dalla <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2130265&amp;IdUnitaDoc=6613451&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L. n. 266 del 2005<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. Il Tribunale di Mantova, giudice del lavoro, accolse il ricorso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. Il Ministero della difesa propose appello.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. La Corte d&#8217;appello di Brescia lo respinse e condann\u00f2 il ricorrente al pagamento delle spese.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. Il Ministero ha proposto ricorso per cassazione, articolato in tre motivi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. Gli intimati si sono difesi con controricorso e memoria per l&#8217;udienza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. Con il primo motivo il Ministero denunzia violazione del <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1970052&amp;IdUnitaDoc=6046893&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.P.R. n. 90 del 2010, art. 1079,<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> nonch\u00e9 della <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2127732&amp;IdUnitaDoc=6604091&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L. n. 206 del 2004, art. 5,<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> commi 1 e 5, e il <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948231&amp;IdUnitaDoc=20120055&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.Lgs. n. 165 del 2001, artt. 3<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e 63, nonch\u00e9 art. <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1804510&amp;IdUnitaDoc=5595280&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7 c.p.a<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">., comma 5, e <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1804510&amp;IdUnitaDoc=5595280&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">art. 133 c.p.a<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">., lett. c).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">8. Si sostiene che non sono sarebbero state esaminate le deduzioni attinenti alla discrezionalit\u00e0 dell&#8217;amministrazione nei casi previsti dal <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1970052&amp;IdUnitaDoc=6046891&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.P.R. n. 90 del 2010, artt. 1078<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> &#8211; <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1970052&amp;IdUnitaDoc=6046900&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1084,<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> con riferimento alle valutazioni del comitato di verifica per le cause di servizio, il che escluderebbe la sussistenza di un diritto soggettivo. Con la conseguenza che, essendo deceduto un militare in carriera, la controversia spetta al giudice amministrativo in virt\u00f9 della riserva di giurisdizione <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948231&amp;IdUnitaDoc=20120055&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.Lgs. n. 165 del 2001, ex artt. 3<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948231&amp;IdUnitaDoc=20120145&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">63,<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> per le controversie in materia di rapporto d&#8217;impiego dei militari, che rientrano nel personale non contrattualizzato.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">9. La tesi non pu\u00f2 essere condivisa, in quanto l&#8217;analisi della disciplina dimostra che si \u00e8 in presenza di un diritto soggettivo e si verte in materia di assistenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">10. La normativa di riferimento \u00e8 dettata dalla <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2130265&amp;IdUnitaDoc=6613456&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L. 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1,<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> commi 562 &#8211; 565, che hanno esteso i benefici previsti in favore delle vittime della criminalit\u00e0 e del terrorismo a tutte quelle che vengono definite &#8220;vittime del dovere&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">11. La definizione di questa categoria di persone si rinviene nel comma 563, che cos\u00ec si esprime: &#8220;per vittime del dovere devono intendersi i soggetti di cui alla <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2090393&amp;IdUnitaDoc=6336342&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L. 13 agosto 1980, n. 466, art. 3,<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u00e8 in genere, gli altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subito un&#8217;invalidit\u00e0 permanente in attivit\u00e0 di servizio o nell&#8217;espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi: a) nel contrasto ad ogni tipo di criminalit\u00e0; b) nello svolgimento di servizi di ordine pubblico; c) nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari; d) in operazioni di soccorso; e) in attivit\u00e0 di tutela della pubblica incolumit\u00e0; f) a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteri di ostilit\u00e0&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">12. Il successivo comma 564 amplia ulteriormente l&#8217;area, disponendo: &#8220;sono equiparati ai soggetti di cui al comma 563 coloro che abbiano contratto infermit\u00e0 permanentemente invalidanti o alle quali consegue il decesso in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">13. Il comma successivo affida ad un regolamento da emanare entro novanta giorni il compito di disciplinare &#8220;i termini e le modalit\u00e0 per la corresponsione delle provvidenze&#8221; ai soggetti prima indicati o ai familiari superstiti. Il regolamento \u00e8 stato emanato con <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1965634&amp;IdUnitaDoc=6036190&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.P.R. 7 luglio 2006, n. 243<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, che non si \u00e8 limitato a disciplinare termini e modalit\u00e0, ma ha compiuto una serie di precisazioni in ordine alla definizione di &#8220;benefici e provvidenze&#8221; e di &#8220;missioni&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">14. Alla luce di questa normativa, deve affermarsi che quello configurato dal legislatore \u00e8 un diritto soggettivo e non un interesse legittimo, in quanto, in presenza dei requisiti richiesti, i soggetti prima indicati, o i loro familiari superstiti, hanno una posizione giuridica soggettiva nei confronti di un&#8217;amministrazione pubblica priva di discrezionalit\u00e0 in ordine alla decisione di erogare o meno le provvidenze ed in ordine alla misura delle stesse (su questa medesima linea si sono espresse, in relazione a norme di analogo contenuto, <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1637464&amp;IdUnitaDoc=0&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=0&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cass. 18 dicembre 2007, n. 26626 e 29 agosto 2008<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1681902&amp;IdUnitaDoc=0&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=0&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">n. 21927<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">15. Si sostiene che elementi di discrezionalit\u00e0 si rinverrebbero nella disciplina che regola l&#8217;attivit\u00e0 del Comitato di verifica cui la normativa richiamata del <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1970052&amp;IdUnitaDoc=6046893&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.P.R. n. 90 del 2010, artt. 1079<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e ss, codice dell&#8217;ordinamento militare) affida il compito di formulare un parere medico &#8211; legale in ordine al riconoscimento della dipendenza delle infermit\u00e0 invalidanti o del decesso da causa di servizio. Ma dall&#8217;analisi di tale disciplina emerge che il comitato non ha discrezionalit\u00e0 nello svolgere il suo compito di accertare la dipendenza da cause di servizio e deve applicare criteri e modalit\u00e0 precisate dalla legge per la determinazione dell&#8217;invalidit\u00e0 permanente.),a medesima normativa, poi, prevede che l&#8217;amministrazione &#8220;in conformit\u00e0 al giudizio espresso dalle commissioni mediche ospedaliere nonch\u00e9 al parere del comitato di verifica&#8221; adotta il provvedimento di attribuzione del beneficio e ne cura la liquidazione, senza introdurre elementi di discrezionalit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">16. N\u00e9 un filtro discrezionale pu\u00f2 essere desunto dal limite massimo di dieci milioni di curo all&#8217;anno, a decorrere dal (OMISSIS), previsto per la spesa finalizzata all&#8217;estensione dei benefici (<\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2130265&amp;IdUnitaDoc=6613451&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L. n. 266 del 2005<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, comma 562), in quanto l&#8217;apposizione di un tetto alla spesa annua pu\u00f2 giustificare il mancato accoglimento delle domande qualora il limite sia stato raggiunto e non vi siano pi\u00f9 fondi, ma non discrezionalit\u00e0 nella erogazione del beneficio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">17. Fissato il punto decisivo costituito dal fatto che si \u00e8 in presenza di un diritto soggettivo e non di un interesse legittimo, deve poi rilevarsi che tale diritto non rientra nello spettro di diritti e doveri che integrano il rapporto di lavoro subordinato dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Si tratta infatti di un diritto che si colloca fuori e va al di l\u00e0 di tale rapporto, contrattualizzato o meno che esso sia, potendo riguardare anche soggetti che con la amministrazione non abbiano un rapporto di lavoro subordinato, ma abbiano in qualsiasi modo svolto un servizio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">18. Come si \u00e8 visto, la norma di riferimento \u00e8 la <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2130265&amp;IdUnitaDoc=6613451&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L. n. 266 del 2005<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, comma 564, che estende la disciplina dettata per i dipendenti pubblici (dalla <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2090393&amp;IdUnitaDoc=6336338&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L. n. 466 del 1980<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, comma 563) anche a &#8220;coloro&#8221; che abbiano subito infermit\u00e0 dipendenti da causa di servizio, delineando un&#8217;area che si estende al di l\u00e0 del rapporto di impiego pubblico e che ingloba, ad esempio, i militari di leva, o che potrebbe estendersi a forme regolate di volontariato, prevedendo diritti anche in favore loro o dei familiari superstiti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">19. Come si \u00e8 sottolineato in dottrina, si \u00e8 in presenza di un diritto di natura prevalentemente assistenziale volto a prestare un ausilio a chi abbia subito un&#8217;infermit\u00e0 o la perdita di una persona cara a causa della prestazione di un servizio in favore di amministrazioni pubbliche da cui siano derivati particolari rischi. Quindi la competenza \u00e8 regolata dall&#8217;<\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948143&amp;IdUnitaDoc=20114192&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">art. 442 c.p.c.<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e la giurisdizione \u00e8 del giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro e dell&#8217;assistenza sociale. Il primo motivo \u00e8 quindi infondato.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">20. Con il secondo motivo il ministero denunzia violazione dell&#8217;<\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=830802&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">art. 2697 c.c.<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, per essere stato condannato sull&#8217;erroneo presupposto della non contestazione di quanto affermato dagli attori circa il nesso di causalit\u00e0 tra la malattia e l&#8217;esposizione ad agenti patogeni, contestazione che invece, secondo il ministero, era stata effettuata richiamando il giudizio del comitato di verifica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">21. Anche questo motivo non \u00e8 fondato perch\u00e9 la Corte d&#8217;appello si limita a giudicare &#8220;non contestati&#8221; solo i seguenti fatti: 1) situazione dei luoghi e continuit\u00e0 fenomenica e cronologica; 2) impiego di uranio impoverito. Al contrario, sul nesso di causalit\u00e0 tra malattia ed agenti patogeni la Corte sviluppa una motivazione articolata che prescinde dalla non contestazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">22. Con il terzo motivo si denunzia violazione dell&#8217;art. 603 del nuovo codice dell&#8217;ordinamento militare (<\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948628&amp;IdUnitaDoc=20137848&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.Lgs. n. 66 del 2010<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">) per aver riconosciuto il beneficio in presenza di una causa di servizio, mentre al contrario il riconoscimento della qualit\u00e0 di &#8220;vittima del dovere&#8221; costituisce un <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>quid pluris<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che richiede un rischio specifico connesso alla peculiare pericolosit\u00e0 concreta della funzioni svolte.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche quest&#8217;ultimo motivo \u00e8 infondato perch\u00e9 la Corte d&#8217;appello ha specificamente e congruamente motivato le ragioni per le quali ha ritenuto provata la circostanza che il militare deceduto sia stato esposto a maggiori pericoli rispetto al servizio in condizioni ordinarie, in particolare con riferimento alle condizioni in cui si svolse la missione in (OMISSIS).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">24. Il ricorso, pertanto, deve essere rigettato.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">25. Segue la condanna del ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimit\u00e0 in favore dei controricorrenti. Non sussistono invece i presupposti per il pagamento di importi a titolo di contributo unificato a norma del <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Giurisprudenza\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1963453&amp;IdUnitaDoc=6027980&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13,<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> comma 1-bis. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>P.Q.M.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Corte rigetta il ricorso e condanna il ministero ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimit\u00e0 in favore dei controricorrenti, liquidandole in 3.000,00 Euro per compensi professionali, oltre 15% per spese forfetarie ed accessori.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cos\u00ec deciso in Roma, il 13 settembre 2016.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Depositato in Cancelleria il 16 novembre 2016 <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In costante aumento i casi di militari italiani impiegati nelle missioni all\u2019estero (Bosnia-Erzegovina, Somalia, Afghanistan) e civili al seguito delle forze armate che, a partire dal 2001, si sono gravemente ammalati o sono deceduti dopo aver contratto tumori provocati dall\u2019esposizione all\u2019uranio impoverito (depleted uranium). Questo minerale, che deriva da materiale di scarto delle centrali nucleari, viene usato per fabbricare proiettili con notevole capacit\u00e0 di perforazione; prodotto ed impiegato in maniera massiccia, senza minimamente tener conto della pericolosit\u00e0 dovuta alla radioattivit\u00e0 emanata ed all\u2019elevata tossicit\u00e0 delle polveri che rilasciata nell\u2019ambiente, altamente nocive per chi le inala. Sono ormai centinaia i morti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1387,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[523,524],"tags":[526,561,572,559,606,607],"class_list":["post-1386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danno-da-morte","category-news","tag-adriatica-infortuni","tag-assistenza-legale","tag-corte-di-cassazione","tag-risarcimento","tag-uranio-impoverito","tag-vittime-del-dovere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}