{"id":1324,"date":"2017-02-07T12:08:17","date_gmt":"2017-02-07T11:08:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/?p=1324"},"modified":"2017-02-07T12:08:17","modified_gmt":"2017-02-07T11:08:17","slug":"danno-trasfusione-la-struttura-ospedaliere-non-puo-invocare-lo-necessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/danno-trasfusione-la-struttura-ospedaliere-non-puo-invocare-lo-necessita\/","title":{"rendered":"DANNO DA TRASFUSIONE:  LA STRUTTURA OSPEDALIERA NON PUO\u2019 INVOCARE LO STATO DI NECESSITA\u2019"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #272b33;\">La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13919 del 7\/07\/2016, ha affermato un importante principio in tema di <\/span>responsabilit\u00e0<span style=\"color: #272b33;\"> medica: <\/span><span style=\"color: #272b33;\"><u><b>la struttura ospedaliera che esegua un intervento chirurgico d&#8217;urgenza non pu\u00f2 invocare lo stato di necessit\u00e0 di cui all&#8217;art. 2045 c.c.,<\/b><\/u><\/span><span style=\"color: #272b33;\"> che implica l&#8217;elemento dell&#8217;imprevedibilit\u00e0 della situazione d&#8217;emergenza, la cui programmazione rientra nei compiti di ogni struttura sanitaria. Quindi proprio <\/span><span style=\"color: #272b33;\"><u><b>sulla struttura sanitaria grava la prova di aver eseguito sul sangue, pur somministrato in via d&#8217;urgenza, tutti i controlli previsti all&#8217;epoca dei fatti.<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #272b33;\">Nel caso sottoposto all\u2019attenzione della Corte di Cassazione, il paziente aveva contratto epatite post-trasfusionale in conseguenza di emotrasfusioni alle quali era stato sottoposto con particolare urgenza, essendo giunto in ospedale con una ferita da arma da fuoco e con una grave emorragia in corso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #272b33;\"><b>Il fatto: <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1980, F. S., mentre si trovava in servizio di leva, veniva ferito gravemente da un colpo d&#8217;arma da fuoco, accidentalmente partito dal fucile di un commilitone; il medesimo veniva pertanto trasportato ed operato d&#8217;urgenza presso l&#8217;Ospedale Piemonte e Regina Margherita di Messina, ove veniva sottoposto a diverse trasfusioni, dopodich\u00e9 nello stesso anno, gli veniva diagnosticata \u201cepatite acuta\u201d.<span style=\"color: #272b33;\"> Successivamente <\/span>le condizioni del F. S. si aggravavano, tanto che nel 2001 veniva inserito in lista per un trapianto di fegato;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 2002, F.S. conveniva in giudizio il Ministero della Salute, il Ministero della Difesa e l&#8217;Assessorato alla Sanit\u00e0 Regione Sicilia chiedendo che fossero condannati a risarcirgli il <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">danno<\/span><\/span><\/span><\/span><b> <\/b>patrimoniale e non, riportato a seguito della contrazione di epatite C, evoluta in cirrosi epatica, in conseguenza delle numerose trasfusioni alle quali era stato sottoposto presso l&#8217;Ospedale Piemonte e Regina Margherita (la domanda era volta a far valere la <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> sia contrattuale che extracontrattuale del Ministero della Salute, la <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span><b> <\/b>ex artt. <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829581&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2043<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829589&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2049<\/a> <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829590&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2050<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829592&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2051 c.c.<\/a> del Ministero della Difesa e la <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> contrattuale dell&#8217;ospedale. In corso di causa, nel 2005, F.S. decedeva e il giudizio veniva proseguito dagli eredi: moglie e due figli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Tribunale di Palermo, all&#8217;esito del giudizio di primo grado, dichiarava prescritta l&#8217;azione risarcitoria nei confronti del Ministero della Salute, e rigettava l&#8217;azione contrattuale nei confronti dell&#8217;ospedale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;appello degli eredi di F. S. veniva rigettato tranne che in relazione alle spese di lite, delle quali veniva disposta la compensazione, con conferma della sentenza di primo grado quanto alla prescrizione delle azioni extracontrattuali nei confronti del Ministero della Salute e dell&#8217;ospedale e dichiarazione di intervenuta prescrizione dell&#8217;azione extracontrattuale rivolta contro l&#8217;ospedale, nonch\u00e9 dichiarazione di intervenuta prescrizione dell&#8217;azione extracontrattuale proposta nei confronti del Ministero della Difesa, facendo decorrere la prescrizione dal 1985, ovvero dal riconoscimento della insorgenza delle patologie per causa di servizio, rigettando la domanda di <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span><b> <\/b>contrattuale nei confronti dell&#8217;ospedale perch\u00e9 il controllo sul sangue infetto spettava al Ministero, e non alla singola struttura ospedaliera che riceveva le sacche di sangue gi\u00e0 controllate a monte; e comunque, aggiungeva che l&#8217;intervento chirurgico venne eseguito con la massima urgenza in stato di necessit\u00e0. Pertanto F.B., G. e D.T., quali eredi di F.S., proponevano ricorso per Cassazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #272b33;\"><b>Le ragioni della decisione: <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con il primo motivo i ricorrenti deducono la violazione e falsa applicazione degli artt. <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=828204&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">1218<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=828134&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">1176<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829884&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2236 c.c.<\/a>, in ordine alla sussistenza della <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> contrattuale dell&#8217;ospedale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sostengono che l&#8217;ospedale, in base agli obblighi normativamente a suo carico, avrebbe dovuto e potuto, prima degli interventi chirurgici, testare le sacche di sangue raccolte dai donatori stessi dell&#8217;ospedale o provenienti da centri ematologici esterni, senza attendere per l&#8217;esecuzione dei controlli la singola operazione e quindi senza rischiare di trovarsi in situazione di urgenza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quindi affermano che erra la sentenza di merito laddove ha affermato che, essendo stata eseguita l&#8217;operazione d&#8217;urgenza, l&#8217;ospedale si \u00e8 trovato a dover intervenire immediatamente, in stato di necessit\u00e0 e quindi non erano eseguibili i controlli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con il secondo motivo, i ricorrenti deducono la violazione degli artt. <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829589&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2049<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829590&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2050<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829592&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2051 c.c.<\/a>, della <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2057987&amp;IdUnitaDoc=6265653&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\">L. n. 592 del 1967<\/a>, del <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=1947705&amp;IdUnitaDoc=5973377&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\">D.P.R. n. 1256 del 1971<\/a>, della <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=2076693&amp;IdUnitaDoc=6301082&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=7&amp;Pagina=0\">L. n. 519 del 1973, art. 44<\/a>, della L. n. 833 del 1973, in ordine alla esclusione di una <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span><b> <\/b>extracontrattuale dell&#8217;ospedale per l&#8217;omesso controllo sulle sacche di sangue ed alla omessa considerazione della attivit\u00e0 di raccolta del sangue, che \u00e8 di competenza territoriale, e non accentrata, come attivit\u00e0 pericolosa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con il terzo motivo, deducono la violazione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=830802&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">art. 2697 c.c.<\/a>, e degli artt. <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829589&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2049<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829590&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2050<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829592&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">2051 c.c.<\/a>, nonch\u00e9 degli artt. <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948143&amp;IdUnitaDoc=20113771&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">113<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948143&amp;IdUnitaDoc=20113774&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">116 c.p.c.<\/a>, sostenendo che gravasse sull&#8217;ospedale l&#8217;onere di dover provare di aver utilizzato, bench\u00e9 in condizioni di emergenza, sacche ematiche controllate. Affermano che risponde contrattualmente la struttura sanitaria, se il medico abbia eseguito una trasfusione di sangue non testato a seguito della quale il paziente ha contratto la malattia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con il quarto motivo, i ricorrenti deducono la violazione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=831284&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">art. 2946 c.c.<\/a>, nonch\u00e9 degli artt. <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948143&amp;IdUnitaDoc=20113770&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">112<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948143&amp;IdUnitaDoc=20113771&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">113<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=3948143&amp;IdUnitaDoc=20113774&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">116 c.p.c.<\/a>, laddove la corte d&#8217;appello non ha ritenuto applicabile nei confronti dell&#8217;ospedale e della sua <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> contrattuale, il termine ordinario di prescrizione decennale, decorrente, secondo i ricorrenti, solo dal 1994,ovvero da quando fu diagnosticata con chiarezza in capo al F. non solo il contagio di epatite ma anche la presenza di cirrosi epatica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il ricorso, che contesta le affermazioni contenute nella sentenza di merito solo per quanto concerne la posizione dell&#8217;ospedale in cui venne operato e quindi sottoposto a trasfusioni il F., merita accoglimento quanto al primo e al terzo motivo, relativi alla <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> contrattuale dell&#8217;ospedale, assorbito il quarto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Entrambe le affermazioni contenute nella sentenza impugnata, in merito al rigetto della domanda di <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> contrattuale dell&#8217;ospedale, sopra riportate, non sono infatti condivisibili, e l&#8217;erroneit\u00e0 della seconda coinvolge e travolge la prima affermazione e di conseguenza impone di cassare con rinvio la sentenza impugnata (non potendosi per questo condividere la soluzione indicata dal procuratore generale, nel senso di rigettare il ricorso, pur correggendo sul punto la motivazione), rimandando gli atti al giudice del merito affinch\u00e9 riesaminino la vicenda in applicazione del principio di diritto che si andr\u00e0 ad enunciare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non si pu\u00f2 infatti correttamente sostenere che una struttura ospedaliera, allorch\u00e9 effettui una operazione d&#8217;urgenza, operi in stato di necessit\u00e0, e pertanto sia sciolta da ogni obbligo di rispetto delle ordinarie regole di prudenza, canalizzate all&#8217;interno della strutture ospedaliere in dettagliati protocolli medico chirurgici ai quali i sanitari operanti nella struttura si devono attenere, e che pertanto, in ragione della particolare urgenza in cui l&#8217;equipe medica si trov\u00f2 ad intervenire per salvare la vita al F., che venne condotto in ospedale con una ferita da arma da fuoco e una grave emorragia in corso, essi non dovessero esercitare alcun controllo in ordine alla provenienza e alla affidabilit\u00e0 delle sacche di sangue, dalla cui somministrazione incontestatamente deriv\u00f2, in capo al paziente, la contrazione id una grave forma di epatite C degenerata dopo alcuni anni in cirrosi epatica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e8 sia ravvisabile lo stato di necessit\u00e0, previsto dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829583&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">art. 2045 c.c.<\/a>, come causa di esclusione della <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> civile, \u00e8 richiesta la sussistenza della necessit\u00e0 di salvare s\u00e9 od altri dal pericolo attuale di un <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">danno<\/span><\/span><\/span><\/span><b> <\/b>grave alla persona. La norma implica che un soggetto si venga a trovare fortuitamente, a prescindere dalla sua volont\u00e0 e dalla sua possibilit\u00e0 di esercitare un controllo sulla situazione in atto, in questa imprevista ed imprevedibile situazione, all&#8217;interno della quale soltanto si giustifica il compimento da parte sua di scelte, altrimenti sanzionate dai canoni della <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> civile, purch\u00e9 finalizzate alla necessit\u00e0 di salvare s\u00e8 od altri dalla imprevista e imprevedibile situazione di pericolo. L&#8217;elemento della imprevedibilit\u00e0 \u00e8 dunque strettamente connaturato al sorgere della causa di giustificazione, dovendo altrimenti una situazione di pericolo esser affrontata e risolta nei modi ordinari senza richiedere o giustificare un intervento da parte di un soggetto che sia al contempo lesivo di altri diritti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Rapportandoci alla necessit\u00e0 di intervenire d&#8217;urgenza con un intervento chirurgico, per salvare la vita di un&#8217;altra persona, lo stato di necessit\u00e0 pu\u00f2 sussistere, e pu\u00f2 essere idoneo a scriminare la <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> del soggetto che, in ragione di esso, non abbia potuto adottare le normali cautele, quando il soggetto che si trovi costretto ad effettuare l&#8217;intervento chirurgico si trova fuori da una adeguata struttura sanitaria e non sia in grado di raggiungerla, mettendo altrimenti a repentaglio la vita della persona in pericolo. In questo caso chi interviene non potr\u00e0 usufruire dei controlli preventivi e degli standard di sicurezza e di igiene che sono imposti all&#8217;ospedale per il suo ordinario funzionamento, sia come struttura di cura che come struttura chirurgica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Invece, se l&#8217;intervento chirurgico, per quanto in chirurgia d&#8217;urgenza e quindi non programmato avviene all&#8217;interno di una struttura a ci\u00f2 deputata e quindi professionalmente organizzata proprio, tra l&#8217;altro, per poter affrontare interventi d&#8217;urgenza in condizioni di sicurezza, non \u00e8 configurabile lo stato di necessit\u00e0, perch\u00e9 l&#8217;urgenza stessa deve necessariamente essere prevista e programmata e al suo verificarsi scatta o deve scattare l&#8217;adozione di specifici protocolli, tra i quali la predisposizione di sacche di sangue gi\u00e0 controllate.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nei compiti di una struttura ospedaliera organizzata ed operante sul territorio, rientra, tra gli altri, la programmazione, ai fini dell&#8217;adeguata gestione, delle situazioni di emergenza, che si deve tradurre in una apposita organizzazione interna finalizzata proprio alla professionale ed organizzata gestione dell&#8217;emergenza, con appositi protocolli, la previsione di turni in chirurgia di tutte le qualifiche professionali coinvolte, la disponibilit\u00e0 all&#8217;occorrenza delle sale operatorie con priorit\u00e0 su interventi che possono attendere, l&#8217;approvvigionamento preventivo di risorse ematiche verificate o comunque la predeterminazione delle modalit\u00e0 di un approvvigionamento aggiuntivo straordinario ove necessitato dalla situazione di emergenza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Deve di conseguenza in ogni caso escludersi che una struttura sanitaria, che esegua all&#8217;interno di essa un intervento chirurgico di urgenza, agisca in stato di necessit\u00e0 e possa di conseguenza essere ritenuta non responsabile <a href=\"https:\/\/www.iusexplorer.it\/Dejure\/ShowCurrentDocument?IdDocMaster=166331&amp;IdUnitaDoc=829583&amp;NVigUnitaDoc=1&amp;IdDatabanks=10&amp;Pagina=0\">ex art. 2045 c.c.<\/a>, dei danni riportati dai pazienti ove gli stessi abbiano subito un <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">danno<\/span><\/span><\/span><\/span> ingiusto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ne consegue che, anche all&#8217;interno di tale situazione, si applicano le ordinarie regole di ripartizione dell&#8217;onere probatorio in materia di <span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span> della struttura sanitaria: a fronte della contrazione da parte di un paziente di epatite post trasfusionale, grava sulla struttura ospedaliera l&#8217;onere di provare di aver eseguito, sul sangue somministrato, tutti i controlli all&#8217;epoca dei fatti previsti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La sentenza impugnata va pertanto cassata, e la causa rinviata alla Corte d&#8217;Appello di Palermo in diversa composizione, che si atterr\u00e0 ai principi di diritto sopra enunciati e decider\u00e0 anche sulle spese.<\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #272b33;\">P.Q.M.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Corte d&#8217;Appello di Palermo in diversa composizione che decider\u00e0 anche sulle spese.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13919 del 7\/07\/2016, ha affermato un importante principio in tema di responsabilit\u00e0 medica: la struttura ospedaliera che esegua un intervento chirurgico d&#8217;urgenza non pu\u00f2 invocare lo stato di necessit\u00e0 di cui all&#8217;art. 2045 c.c., che implica l&#8217;elemento dell&#8217;imprevedibilit\u00e0 della situazione d&#8217;emergenza, la cui programmazione rientra nei compiti di ogni struttura sanitaria. Quindi proprio sulla struttura sanitaria grava la prova di aver eseguito sul sangue, pur somministrato in via d&#8217;urgenza, tutti i controlli previsti all&#8217;epoca dei fatti. Nel caso sottoposto all\u2019attenzione della Corte di Cassazione, il paziente aveva contratto epatite post-trasfusionale in conseguenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1325,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[524,533],"tags":[526,578,534,579],"class_list":["post-1324","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-responsabilita-medica","tag-adriatica-infortuni","tag-danno-da-trasfusioni","tag-responsabilita-medica","tag-trasfusioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adriaticainfortuni.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}